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Project financing e grandi opere: presidio dei comitati di fronte a Palazzo Ferro Fini .

Oggi i Comitati del Veneto che si oppongono alle grandi opere, alla cementificazione del territorio, alle grandi speculazioni inutili e truffaldine, hanno promosso un presidio davanti a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto. Presenti, tra gli altri, rappresentanti dei Comitati contro la Pedemontana, della Riviera del Brenta, del Polesine. Una delegazione è stata ricevuta dai capigruppo e dal Presidente del Consiglio Regionale.

Al centro del confronto, la situazione venutasi a determinare a seguito dell’inchiesta della magistratura che ha fatto emergere con sempre maggior rilevanza, l’esistenza di un vero e proprio “comitato d’affari”, attorno alle grandi opere infrastrutturali e al project financing (ospedali, autostrade, grandi opere quali il Mose, ecc…). Sull’intera partita, il Consiglio regionale ha già votato la costituzione di una Commissione d’Inchiesta, che dovrà operare nel massimo della trasparenza, rendendo di dominio pubblico i risultati del lavoro.

Intanto nel dibattito d’aula, la discussione sul “Programma Triennale 2012/2014 dei lavori pubblici di competenza regionale”, delle rassicurazioni fatte ai Comitati non c’è traccia. Infatti solo il consigliere Pietrangelo Pettenò ha presentato emendamenti che permettevano di bloccare la pratica dei “progetti di finanza”, veri e propri buchi neri per le risorse pubbliche. Ma non c’è stato nessun margine: la maggioranza di destra che governa il Veneto, ha respinto anche la richiesta di sospendere i progetti previsti (dalla camionabile lungo l’idrovia Padova Venezia, alla Pedemontana, la Treviso Mare… ), in attesa degli esiti della predetta Commissione d’Inchiesta.

Di mezzo, ricordiamo, non c’è solo la correttezza e l’assenza di speculazioni sulle opere, ma la stessa sostenibilità economica vista la gravissima situazione di crisi delle risorse pubbliche. Lega e Pdl ribadiscono così la continuità con un modello di sviluppo oramai insostenibile, rafforzando così l’idea che la logica dei grandi affari continui a rendere impraticabile un cambio di marcia, per rimettere al centro delle scelte e della programmazione i veri bisogni del territorio veneto.
www.rifondazione.veneto.it

giovedì 11 aprile 2013


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
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Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
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