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Spagna, "La salute è un diritto". Decine di migliaia di indignados in piazza contro la privatizzazione della sanità.

"La salud es un derecho, basta ya de especular! - La salute è un diritto, stop alla speculazione!". E' questo il grido dei medici e degli infermieri, vesititi con camici bianchi e coi volti dipinti di azzurro. Altri invece sono impegnati nel disegnare a terra una grande silhouette bianca: simboleggia il cadavere della sanità pubblica. Questa è la protesta che oggi è tornata a invadere le strade del centro di Madrid. Ed è la sesta volta in tre mesi che gli spagnoli scendono in piazza contro il piano del governo della regione che prevede la privatizzazione di 7 ospedali pubblici e di 27 centri di salute.

Ma la "marea bianca", formata da decine di migliaia di medici, infermieri, sindacati del settore e cittadini "indignados", riuniti nella piattaforma nazionale "Mesa en defensa de la sanidad publica", che oggi si è estesa e per la prima volta da nord a sud della Spagna, con cortei di protesta in ben 15 città. Tra questaBarcellona, Valenzia, Saragozza, Malaga, Cadice, Ourense, Murcia e Palma de Mallorca. In piazza per contrastare le politiche di austerità del governo e contro i tagli da 7,6 miliardi di euro alla spesa sanitaria previsti dalla Finanziaria. Ma anche contro i piani per l'esternalizzazione dei servizi, scelti da diverse Regioni, per rientrare negli obiettivi di deficit previsti per l'anno.

La marcia più vasta nella Capitale, già invasa ieri dalla protesta indetta dalla Piattaforma "Stop desahucios", per bloccare il dramma degli sgomberi coatti per insolvenza dei mutui ipotecari. A mezzogiorno, colonne di manifestanti, partite da 27 ospedali di Madrid e provincia, sono confluite nella centrale Plaza Cibeles, dirette a Puerta del Sol. Arrivati poi al km zero della protesta i manifestanti hanno letto il loro manifesto rivendicativo. I sindacati stimano che la privatizzazione dei servizi nella sola Madrid costerà oltre 10mila posti di lavoro. Un dato raccapricciante sse si pensa che in Spagna un lavoratore su tre è disoccupato.

Tra le manifestazioni più numerose, quella di Barcellona. Qui migliaia di persone, circa 50mila secondo i convocanti, 8mila secondo la polizia urbana, hanno sfilato dietro striscioni sui quali si poteva leggere: "La salute non ha prezzo" o anche "Con la salute non si scherza". Il successo che è stato ottenuto dalla Piattaforma contro gli sgomberi coatti, che è riuscita a portare in Parlamento una proposta di legge sottoscritta da 1,4 milioni di firme, aumenta la speranza che la marea bianca in crescita possa portare i governi regionali a rettificare e ritirare i piani di esternalizzazione dei servizi.
www.controlacrisi.org

mercoledì 20 febbraio 2013


 
News

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