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No Muos, dura repressione della polizia per far passare le gru a Niscemi.

Scontri tra manifestanti del movimento No Muos e forze dell'ordine la notte scorsa a Niscemi (Caltanissetta). In occasione dell’arrivo di un convoglio con le attrezzature per la costruzione dell’impianto militare la popolazione ha tentato di effettuare due blocchi stradali ma è stata immediatamente travolta dalla durezza della reazione della polizia. Secondo quanto si legge in una nota del Comitato No Muos, le forze dell'ordine hanno presidiato Niscemi con numerosi posti di blocco. I tafferugli sono avvenuti durante due blocchi organizzati a qualche ora di distanza l'uno dall'altro per impedire il passaggio dei mezzi, quattro camion e due gru, partito da Belpasso (Catania).

Ieri sera intorno alle 22.40 scortato da polizia e carabinieri lungo la SS Catania-Gela. Intorno alle 4.30 di stamane il convoglio, scortato da centinaia di agenti di polizia e carabinieri è arrivato nella base militare. "Con la forza - afferma sempre la nota - lo Stato ha voluto impedire che la popolazione che ospiterà questa installazione decida se accettare o meno il prezzo da pagare in termini di salute, pace e inquinamento". "È - dicono gli attivisti del presidio - un atto di prepotenza inaudita, che tuttavia non ci indebolisce. Il passaggio di questo convoglio non è una sconfitta ma l'inizio di una nuova fase della resistenza all'installazione del Muos. Verrà probabilmente indetta a breve una grande mobilitazione per portare la questione alla ribalta nazionale".

“Come in Val di Susa anche a Niscemi – sottolinea Paolo Ferrero, segretario del Prc in una nota -la popolazione protesta contro una grande opera inutile e dannosa e il governo italiano invece di dialogare reprime chi protesta. Nel confermare il pieno appoggio di Rifondazione Comunista alla popolazione di Niscemi che si oppone alla costruzione del MUOS, chiediamo al Ministero degli interni di smetter di usare le forze di polizia come truppe di occupazione”. Proprio nei giorni scorsi l'Assemblea Regionale Siciliana ha approvato all'unanimità una mozione che impegna il governo regionale, l'assessorato al Territorio e l'assessorato alla Salute a revocare le autorizzazioni per la realizzazione del sistema militare radar "MUOS" (di fabrizio salvatori)


www.controlacrisi.org

venerdì 11 gennaio 2013


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
(Di Romano Dellamore / 17 Ottobre 2026) La raccolta delle olive in Cisgiordania è diventata la stagione della caccia. Ogni ottobre le famiglie palestinesi tornano sui propri terreni, e ogni ottobre i coloni le aspettano con pistole, bastoni, fionde e taniche di benzina. Quest’anno lo hanno fatto con una ferocia che supera tutti i numeri degli anni passati, e il 16 ottobre hanno aggiunto un dettaglio che dice molto su quanto si sentano intoccabili: hanno massacrato di calci una fotoreporter del Washington Post. Su Kratologos abbiamo già raccontato con molti articoli cosa succede in Cisgiordania, ne dobbiamo parlare per l’ennesima volta. Questa volta però conviene guardare l’oggetto stesso dell’attacco, l’ulivo, perché è lì che si capisce che cosa sta succedendo. >>



Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>