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Palermo, GdF scopre call center con 20 lavoratori in nero. Retribuzione: 250 euro al mese.

Erano venti, in modo probabile, alla prima esperienza di impiego perché in età tra i 20 e i 30 anni. Tutti neodiplomati o neolaureati. Lavoravano a un call center di Palermo. La Guardia di Finanza ha scoperto che tutti erano in nero. Il call center, dove è stato stabilito che il 100% della forza lavoro fosse in nero, è stato immediatamente segnalato alla Direzione territoriale del lavoro. E' necessario infatti l'avvio della procedura di sospensione dell'attività imprenditoriale. Una retribuzione mensile di 250 euro, nessuna lettera di assunzione, né contratto di lavoro. L'unica firma messa è stata per quietanze di pagamento dove ogni mese è stato indicato l'importo netto dello"stipendio" relative alle ore trascorse davanti a un computer con cuffie collegate a una postazione telefonica.

Le tre ore il lavoro subordinato sono passte come rapporto di collaborazione occasionale. In che modo? Attraverso l'apertura di una propria partita Iva e dunque l'emissione di fatture riepilogative delle prestazioni di "teleselling", per la promozione di contratti di telefonia mobile e fissa che in realtà hanno mascherato un'attività lavorativa dipendente.

In questo modo l'azienda ha risparmiato migliaia di euro sui contributi previdenziali e assistenziali, ma anche sullo stipendio erogato, al di sotto dei contratti collettivi di settore e sarebbe riuscita inoltre a ottenere contratti importanti con aziende del settore delle telecomunicazioni.


www.controlacrisi.org

martedì 6 novembre 2012


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
(Di Romano Dellamore / 17 Ottobre 2026) La raccolta delle olive in Cisgiordania è diventata la stagione della caccia. Ogni ottobre le famiglie palestinesi tornano sui propri terreni, e ogni ottobre i coloni le aspettano con pistole, bastoni, fionde e taniche di benzina. Quest’anno lo hanno fatto con una ferocia che supera tutti i numeri degli anni passati, e il 16 ottobre hanno aggiunto un dettaglio che dice molto su quanto si sentano intoccabili: hanno massacrato di calci una fotoreporter del Washington Post. Su Kratologos abbiamo già raccontato con molti articoli cosa succede in Cisgiordania, ne dobbiamo parlare per l’ennesima volta. Questa volta però conviene guardare l’oggetto stesso dell’attacco, l’ulivo, perché è lì che si capisce che cosa sta succedendo. >>



Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>