Interrogazione parlamentare in merito alla pericolosità del mais OGM Mon863.
Vi giriamo una interrogazione parlamentare fatta dal senatore Sodano al
ministro Alemanno in merito alla pericolosità del mais ogm Mon863.
SODANO TOMMASO, MALABARBA, MARTONE, TOGNI - Al Ministro delle politiche agricole e forestali - Premesso che: il giornale britannico "Indipendent" ha diffuso nei giorni scorsi i risultati di uno studio riservato condotto dalla multinazionale Monsanto sul
mais geneticamente modificato, dal quale risulta che i topi-cavie alimentati con il mais denominato Mon863 sono affetti da evidenti danni sanitari e da menomazioni genetiche; la notizia è stata riportata dai principali quotidiani italiani ed europei; una sperimentazione effettuata dalle Università di Pavia e di Camerino
confermerebbe il riscontro delle medesime anomalie nelle cavie sottoposte ai test;
l'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (EFSA) avrebbe concesso l'autorizzazione alla commercializzazione del Mon863 considerandolo sicuro come quello tradizionale, dopo aver letto lo studio sulle malformazioni e considerando i dati forniti dalla Monsanto sufficienti al rilascio dell'autorizzazione, si chiede di sapere se rientri tra gli intendimenti del Ministro in
indirizzo un intervento per:
bloccare in sede UE le autorizzazioni all'importazione di OGM;
revocare l'autorizzazione rilasciata dall'EFSA alla commercializzazione del Mon863;
proporre di avviare un'indagine da parte della Commissione europea sull'operato dell'EFSA;
rimuovere i dirigenti dell'EFSA che hanno concesso l'autorizzazione;
fornire tutte le informazioni relative alla ricerca e sperimentazione degli OGM;
garantire maggiore trasparenza sui documenti scientifici in base ai quali si richiede l'autorizzazione alla commercializzazione;
applicare il principio di precauzione in riferimento ai prodotti e alle nuove tecnologie la cui sicurezza non sia stata ancora accertata;
favorire e finanziare la ricerca indipendente al fine di garantire gli obiettivi di sicurezza per la salute dei cittadini e per la salvaguardia
dell'ambiente.
(4-08775)
Ansa
giovedì 26 maggio 2005
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