Livorno: No Equitalia: in 200 arrivano davanti alla sede. Lancio di uova e cartelle.
Dopo l'azione di giovedì che ha visto la muratura della porta di ingresso di Equitalia, sabato è stata invece la volta del presidio di protesta contro Equitalia e le sue politiche di strozzinaggio.
Circa 200 persone si sono ritrovate in piazza Cavour e hanno raggiunto la sede di Equitalia distante poche centinaia di metri. Cori contro banchieri e Equitalia hanno accompagnato il corteo che si è concluso con il lancio di fac-simile di cartelle esattoriali e di uova sulla saracinesca di ingresso dell'agenzia.
Una settimana, dunque, all'insegna del No Equitalia e che ha posto l'attenzione sulla situazione ormai insostenibile per molte famiglie che si ritrovano a vivere veri e propri drammi dovuti all'impossibilità di pagare. Nuove tasse e cartelle con cifre gonfiate in modo criminale hanno ridotto molte persone sul lastrico.
Bastava sentire i commenti delle persone che passavano da piazza Cavour o leggere i commenti su siti d'informazione e social network, per vedere quanta simpatia hanno riscosso le azioni e le proteste contro Equitalia. Qualche detrattore, quelli che la sanno lunga, ha voluto sottolineare come queste fossero manifestazioni a favore degli evasori. Niente di più falso, bastava ascoltare le parole degli organizzatori che vanno in tutt'altra direzione: "I grandi evasori patteggiano ritrattando i loro debiti, mentre per pochi spiccioli i cittadini più deboli vengono taglieggiati da Equitalia. Serve un diritto all'insolvenza per chi ha perso il lavoro o ha redditi insufficienti per vivere. Ci sono famiglie che rischiano di vedersi pignorare la casa o fermare l’auto per una multa dimenticata o per un bollo non pagato. Se per problematiche sociali, quali ad esempio il problema degli sfratti, è stata parzialmente riconosciuta la figura del cosiddetto moroso incolpevole, cioè la persona che ha perso il lavoro e quindi il proprio reddito e non può pagare, per quanto riguarda i debiti contratti con lo Stato o con gli enti pubblici nessun passo avanti è stato fatto in questo senso".
Equitalia, quindi, come simbolo di uno Stato che aggredisce le tasche dei cittadini in un momento di crisi e di emergenza reddito e lavoro. Uno Stato che usa due pesi e due misure, patteggiando con i Vip che si tengono effimere residenze a Montecarlo per non pagare le tasse, e poi aggredisce a colpi di more e tassi gonfiati i cittadini. Naturalmente in mezzo alle cartelle c'è anche chi non paga per presunta furbizia o menefreghismo, ma la lotta contro Equitalia e ciò che rappresenta è una lotta contro chi non può più permettersi di essere spremuto.
red. 23 settembre 2012
www.controlacrisi.org
domenica 23 settembre 2012
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