Portogallo, crisi: 20.000 abitanti, zero ambulanze.
Qual è uno dei simboli della crisi economica portoghese? Un'ambulanza gialla e blu che si impolvera in un posteggio dell'ospedale di Torre Vedras. Inutilizzata, senza adeguata equipe medico-infermieristica, dal primo settembre priva questa città di 20mila abitanti in provincia di Lisbona di un mezzo di soccorso indispensabile.
Le ragioni? Il Portogallo è in difficoltà, sorvegliato speciale da parte di tutte le organizzazioni economiche internazionali, ancora in preda ai sussulti dei mercati, e con una popolazione senza soldi e con salari e stipendi tra i più bassi d'Europa.
La vicenda dell'ambulanza di Torre Vedras, raccontata dalla
stampa spagnola, appare quasi banale: l'ospedale della città non ha i mezzi sufficienti per farla funzionare e dunque appalta il servizio ad una terza società che, senza alcun preavviso, all'inizio del mese decide di decurtare gli stipendi di medici e infermieri che normalmente vi prestano servizio, dai 21 ai 18 euro lordi all'ora. Di qui il rifiuto degli operatori sanitari di operare sotto il nuovo regime definito di ''livello intollerabile''.
A Torre Vedras l'ambulanza dell'ospedale lavorava di concerto con quella dei pompieri che resta ora l'unica ad operare: ''Viaggia da sola - afferma Fernando Barao, capo dei dei vigili del fuoco locali - senza specialisti, e questo e' un gravissimo rischio soprattutto per le emergenze cardiache e per i feriti in incidenti stradali che normalmente vengono trattati già sui mezzi di soccorso''.
La ditta appaltatrice si difende. Aerma di essere costretta ad applicare le riduzioni salariali imposte dai recenti accordi nazionali: la riforma del lavoro entrata in vigore il primo agosto prevede ribassi netti dei salari del5,23% con tagli di giorni festivi e ferie (da 25 a 22), e acascata riduzioni per straordinari, sussidi di disoccupazione e dell'indennizzo per licenziamento senza giusta causa. In alcuni casi, come per gli infermieri, denuncia il Pais, si sta arrivando a pagare quattro euro l'ora. Il giornale cita il caso di un'infermiera, Angela Mendes: in passato guadagnava 700 euro al mese e ora ne percepisce 250.
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venerdì 7 settembre 2012
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