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Spesa, il no logo fa risparmiare fino a 3.500 euro l'anno.

Risparmiare fino a 3.500 euro l’anno per la spesa si può. Lo rivela Altronconsumo nell’inchiesta annuale sui supermercati di 61 città d'Italia. La spesa media di una famiglia italiana assorbe il 20% del bilancio totale annuale, in base ai dati forniti da Istat. Scegliere dove acquistare prodotti alimentari, per l’igiene personale e per la casa, può far arrivare a risparmiare fino a 1.500 euro ogni anno. Somma che sale a 3.500 euro se si prediligono i prodotti no logo. Circa 900mila i prezzi monitorati nell’inchiesta. Ben 950 i punti vendita coinvolti tra ipermercati, supermercati e hard discount.

Altroconsumo ha creato carrelli-tipo: uno riempito con 531 prodotti di marca di 104 tipologie diverse (come biscotti, detersivi, frutta, bibite) e il secondo con le versioni più economiche dei prodotti trovate sugli scaffali. Il punto vendita più economico è ad Arezzo, mentre la spesa media più bassa di tutte le città esaminate è a Pisa con 5.969 euro. Secondo posto per Firenze, medaglia di bronzo per Verona. Concorrenziali regioni come la Toscana, l’Umbria, il Veneto e l’Emilia Romagna, dove esistono concrete possibilità di risparmiare. In coda Trentino, Valle d’Aosta, Centro-Sud e isole, dove fare la spesa costa di più.

Si può risparmiare ulteriormente se si rinuncia alla marca. L’inchiesta parla di offerte pari al 38% in meno se si prediligono prodotti con il marchio del supermercato. Sale al 61% il risparmio se si scelgono i prodotti dell’hard discount.


www.controlacrisi.org

martedì 4 settembre 2012


 
News

Raccolta delle olive in Cisgiordania: i coloni bruciano gli ulivi, picchiano la stampa americana, e a portare i ministri israeliani davanti a un giudice è ancora la società civile.
(Di Romano Dellamore / 17 Ottobre 2026) La raccolta delle olive in Cisgiordania è diventata la stagione della caccia. Ogni ottobre le famiglie palestinesi tornano sui propri terreni, e ogni ottobre i coloni le aspettano con pistole, bastoni, fionde e taniche di benzina. Quest’anno lo hanno fatto con una ferocia che supera tutti i numeri degli anni passati, e il 16 ottobre hanno aggiunto un dettaglio che dice molto su quanto si sentano intoccabili: hanno massacrato di calci una fotoreporter del Washington Post. Su Kratologos abbiamo già raccontato con molti articoli cosa succede in Cisgiordania, ne dobbiamo parlare per l’ennesima volta. Questa volta però conviene guardare l’oggetto stesso dell’attacco, l’ulivo, perché è lì che si capisce che cosa sta succedendo. >>



Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>