Democrazia è PARTECIPAZIONE.
L'aggregazione tra Acegas-Aps e Hera è lanciata verso la stretta finale, lasciando ad ogni passaggio dubbi e perplessità sempre più profonde.
Una scelta così importante andrebbe maggiormente ponderata e discussa a tutti i livelli, sia politico-istituzionali, parti sociali, cittadini ed invece come in un pessimo film di fantascienza il nostro orwelliano sindaco-sceriffo lancia la sua benedizione attraverso Facebook dichiarando l'operazione “ bella e vantaggiosa “.
Cosa ci sia di bello nel vendere gli ultimi “gioielli di famiglia” del Comune di Padova in piena calura estiva e in tutta velocità francamente ci sfugge, se non sia piuttosto, ripulito il lato estetico, un precipitoso e raffazzonato modo di rimpinguare le casse comunali prima delle elezioni di primavera così da poter tappare buchi e ridistribuire lavori ai “ grandi elettori “.
Dall'altro la prospettiva di contare poco o nulla nel gruppo emiliano, se non per qualche seggiolina da distribuire agli amici di sempre, l'unica cosa vantaggiosa è che dopo veramente non ci si pensa più perchè...ci penseranno gli altri.
Un'operazione quindi chiusa a qualsiasi discussione, tanto che giovedì 2 Agosto vede convocati a Trieste da parte dei due sindaci esclusivamente i sindacati confederali (ovverossia solo quelli che non hanno espresso vere posizioni negative al riguardo) per una prima informativa a soli pochi giorni dall'atto finale: un esproprio istituzionale!
Come è pensabile che una operazione finanziaria estremamente complessa e tenuta nascosta fino a poche settimane fa, addirittura orientando lo sguardo di cittadini e lavoratori su finte altre operazioni, possa andare in porto senza il coinvolgimento di tutta la società civile, tanto sbandierata in odore di elezioni, ma emarginata da questa politica gangsteristica ovunque: dalla TAV ai referendum, dall'ILVA, alle cementerie o alle centrali a carbone solo per citarne qualcuna.
Una classe politica scellerata ed, incapace di parlare a tutti che non sopporta il confronto con una società civile matura e capace di scelte fuori dai palazzi.
Ricordiamo che la democrazia è partecipazione e coinvolgimento di tutti i cittadini e non c'entra nulla con la video-crazia a cui ci vuole abituare il sindaco Zanonato.
RIPRENDIAMOCI IL DIRITTO DI DECIDERE
Associazione per i diritti dei Lavoratori
lunedì 30 luglio 2012
|