Cerca Contatti Archivio
 
La Città senza chiavi

Ultimo atto annunciato dell’amministrazione capitolina per liquidare l’esperienza della Città dell’Altra Economia nell’ex Foro Boario. Il Comune fissa, infatti, un nuovo ultimatum di riconsegna delle chiavi dei locali alle imprese del Consorzio che gestisce da quattro anni i 3.500 metri quadrati del Campo Boario di Testaccio dopo la vittoria di un regolare bando pubblico. Invece del sostegno alla creazione di un consorzio permanente di gestione dello spazio, come prevedeva quell’atto pubblico, le imprese, che si occupano di agricoltura biologica, commercio equo e solidale, energie rinnovabili, riuso e riciclo, turismo responsabile, finanza etica e comunicazione aperta ricevono il benservito, cui reagiscono con una tre giorni di mobilitazione che fino a domenica 1 aprile le porterà negli spazi dell’ex mattatoio a discutere e praticare un’altra economia indignata per la capitale con incontri, assemblee, laboratori e concerti.

Secondo il bando originario, il Consorzio Città dell’Altra Economia, formalizzato proprio a questo scopo, avrebbe dovuto gestire, infatti, l’area per tre anni, allo scadere dei quali avrebbe dovuto presentare un progetto di gestione che, se approvato, gli avrebbe permesso di gestire quegli spazi per altri sei. Un progetto che è pronto e solleverebbe inoltre il Comune di Roma da tutte le spese di gestione di quella grande area. Nel maggio scorso, però, la giunta Alemanno cambia le carte in tavola e pubblica un nuovo bando che, nella prima versione, ammetteva numerose attività di incerto profilo altreconomico come fabbriche di armi e munizioni, allevamentii di animali da pelliccia e aziende che trattano combustibili nucleari. E non solo, anche produttori di macchine per industrie chimiche, petrolchimiche e petrolifere e di apparecchiature per il lancio di aerei e catapulte per portaerei. Il bando subisce svariate proroghe e modifiche che culminano in una gara in cui i criteri attinenti l’altra economia non erano affatto discriminante per l’aggiudicazione dello spazio. Un’ assegnazione a dieci nuove imprese cui, contro ogni logica e regolamento esistente, solo in seconda battuta succede una nuova gara per la gestione dell’area e il coordinamento delle imprese insediate.

Accortosi dell’errore grave di procedura, il Dipartimento di Autopromozione sociale, guidato dall’architetto Francesco Coccia (oggetto, tra l’altro, di un’interrogazione urgente al consiglio comunale di Roma in cui viene denunciata «una gestione dispotica del dipartimento»), lancia il nuovo bando per l’ente gestore che scade il 9 marzo scorso. In attesa che vengano resi noti i vincitori, il Consorzio denuncia un «inciucio» tra cooperative rosse (si fa per dire) e cooperative legate al centro-destra, unite in cordata per la vittoria finale e lanciano l’allarme: è in pericolo la dimensione pubblica del progetto Città dell’Altra Economia, l’unico di questo genere in Europa. L’ ultimo atto di questa vicenda è la richiesta di consegna delle chiavi dello spazio alle imprese insediate, un giorno prima della scadenza della proroga fissata per il 31 marzo. Un appuntamento che, per strana coincidenza, anticipa di qualche ora le prime attività della tre giorni lanciata dal Consorzio per rilanciare la discussione cittadina sul futuro di quei luoghi che si vorrebbero ancora pubblici e accessibili a chiunque.

La mobilitazione, tuttavia, rimane in piedi, e conserva il suo carattere di invito e confronto con i volti, le storie, le lotte sociali e solidali di questa capitale un po’ allo sbando a livello istituzionale e politico. Tre giorni (da venerdì 30 marzo a domenica 1 aprile) di incontri, festa, presentazioni di libri e di nuovi spazi web di informazione indipendente (come Comune-info, venerdì 30 ore 17,30), spettacoli per bambini, mercati del bio e del baratto, video proiezioni, arte, design, dibattiti e visite guidate. Tre giorni di ostinata convivialità con i quali centinaia di cittadini gridano ancora una volta la loro indignazione verso chi vuole cancellare questo laboratorio.
www.comune-info.net

giovedì 29 marzo 2012


 
News

Nuova protesta degli agricoltori a Bruxelles, 250 trattori intorno alle sedi Ue. Roghi davanti all’Eurocamera: polizia usa idranti e lacrimogeni.
Circa 250 trattori hanno bloccano le strade principali del quartiere delle istituzioni Ue a Bruxelles chiamati a manifestare da Fugea, dalla Federazione dei Giovani Agricoltori (FJA), dalla Federazione Vallone dell’Agricoltura ( Fwa), dalla Rete di sostegno all’agricoltura contadina (RéSAP) e dal Coordinamento europeo. >>



Gates e Zuckerberg puntano sull'agricoltura: "Cibo vero solo per ricchi"
Altro che carne sintetica e dieta vegetale. I grandi imprenditori dei Big Data sembrano andare proprio nella direzione opposta. Mentre, infatti, la sostenibilità planetaria spinge le economie a orientarsi verso la produzione di cibo sintetico, loro investono su terreni agricoli e sulla produzione di carne tradizionale di altissima qualità. E naturalmente altissimi costi e ricavi. >>



FPP2 GRATIS, ANNUNCIO DI BIDEN, COSA ASPETTA DRAGHI?
Il presidente USA Biden, raccogliendo la richiesta che da tempo avanza Bernie Sanders, ha annunciato che gli Stati Uniti forniranno mascherine ffp2 gratis ai cittadini. >>