Nasce il marchio "gelato tradizionale italiano".
Nasce il marchio 'gelato tradizionale italiano' per individuare, a tutela del consumatore, il prodotto realizzato secondo regole di qualità
controllata. L'iniziativa è della Provincia di Roma che ha istituito, in via sperimentale, l'albo dei gelatieri artigiani che rispettano uno specifico disciplinare di qualità, riprendendo i contenuti del disegno di legge presentato dalla senatrice De Petris, al momento all'esame della Commissione Attività produttive. In allegato la notizia ANSA.
ALIMENTARE: PROVINCIA ROMA,ARRIVA MARCHIO GELATO ARTIGIANALE
GASBARRA, SOSTEGNO PRODOTTI QUALITA' CON CORSI FORMAZIONE
(ANSA) - ROMA, 30 MAR - Semilavorati industriali, Ogm,
coloranti chimici: questi gli ingredienti sempre piu' usati nel
prodotto dolciario italiano per eccellenza, il gelato. Ma come
distinguere quello veramente artigianale? La Provincia di Roma
ha trovato la risposta nell'istituzione del primo marchio di
qualita' del gelato artigianale presentato oggi dagli assessori
provinciali all'Agricoltura e Ambiente Loredana De Petris e alle
Attivita' produttive Bruno Manzi.
Il marchio nasce in seguito al disegno di legge depositato in
Senato dalla stessa De Petris per l'introduzione della
denominazione di 'Gelato tradizionale italiano', allo scopo di
distinguere con una precisa regolamentazione il vero gelato
artigianale con i suoi 580 gusti tradizionali, realizzati con
ingredienti naturali, da quello realizzato con additivi
industriali.
''Il sostegno alle produzioni di qualita' e' l'unico
strumento di eccellenza del nostro territorio per questo la
Provincia ha in progetto di introdurre corsi di formazione e
valorizzazione di prodotto di qualita''', ha detto il presidente
della Provincia di Roma, Enrico Gasbarra che non potendo
intervenire alla presentazione del marchio ha inviato una nota
ricordando anche che ''la difesa di un prodotto nazionale
storico come il gelato rappresenta una garanzia per tutti i
consumatori e nello stesso tempo la tutela dei tanti artigiani
del settore''.
''Aderire al marchio non sara' obbligatorio, ma volontario'',
ha precisato la De Petris, e serve non solo a difendere i
gelatieri che fanno uso di prodotti artigianali, ma anche a
rendere concorrenziale il prodotto in un contesto nazionale in
cui l'industri del gelato confezionato occupa il 68% del
settore, gelato fabbricati con il metodo dell'insufflazione,
cioe' gonfiati d'aria che, secondo il disegno di legge
presentato, sara' vietato''. E di concorrenza parla anche
l'assessore Manzi secondo il quale '' la competitivita' si
sostiene con una politica di qualita' per questo dopo il marchio
seguira' la costituzione di una albo, e chi adottera' il marchio
verra' sostenuto dalla Provincia con una campagna pubblicitaria.
R8icordiamo che un Italia sono oltre 330mila le tonnellate di
gelato consumato e 32mila le aziende del settore con circa
150mila addetti stabili''. (ANSA).
VERDI
mercoledì 30 marzo 2005
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