Il cibo spazzatura crea dipendenza e troppi bambini italiani ne sono vittime.
Il cibo-spazzatura ricco di calorie e zuccheri può creare dipendenza. Per i ricercatori che descrivono il fenomeno per la prima volta sulla rivista Nature Neuroscience è una forma di dipendenza del tutto confrontabile a quella da fumo e droga. I comportamenti e i meccanismi cerebrali che si attivano sono stati osservati nei ratti, ma sono un'ottima base per comprendere, nell'uomo, meccanismi legati all'obesità. La ricerca è americana e dimostra come il consumo eccessivo di cibi supercalorici può scatenare nel cervello meccanismi analoghi a quelli attivati da altre forme di dipendenza.
Gli autori della ricerca, Paul Johnson e Paul Kenny, dell'Istituto Scripps a Jupiter (Florida), lo hanno dimostrato trasformando ratti di laboratorio in consumatori compulsivi di cibi-spazzatura. Purtroppo, per trovare le prove di una dipendenza da junk-food non serve guardare troppo lontano. In Italia, secondo un'indagine del Ministero della salute, più di un bambino su tre di età compresa tra i 6 e gli 11 anni pesa troppo e in particolare il 12,3% dei bambini è obeso, mentre il 23,6% è in sovrappeso soprattutto per le cattive abitudini alimentari. E' in crescita, infatti, il consumo di cibi grassi e bibite ricche di zucchero che il 41% dei bambini beve ogni giorno, mentre il 23% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura. (FreshPlaza)
Bioagricoltura Notizie
venerdì 9 aprile 2010
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