India: scoppia la 'guerra' delle melanzane Ogm, bufera sul ministro dell'Ambiente.
In questi giorni, al centro di una lotta politica e commerciale che riscalda l’India, c’è una melanzana. Si chiama 'Bt brinjal', e non si tratta di una delle duemila varietà di melanzane coltivate da secoli nel sub-continente, bensì, la 'Bt brinjal' ovvero la prima melanzana geneticamente modificata con il batterio Bacillus thuringiensis che potrebbe sbarcare sul mercato indiano.
Dopo numerose proteste, il governo indiano ha deciso di non autorizzare per il momento l'introduzione nell'agricoltura nazionale del 'Bt Brinjal'. Ong, ricercatori e rappresentanti del mondo agricolo erano scese sul piede di guerra, accusando il ministro dell'Ambiente Jairam Ramesh - cui spettava la decisione finale - di cedere alle pressioni della Monsanto, la multinazionale leader nel campo degli OGM. L'ultima audizione del comitato scientifico del ministero incaricato di valutare pro e contro della melanzana - modificata con il batterio Bacillus thuringiensis. Attraverso l'Institute for Science in Society, il fronte anti-Ogm, ha diffuso il rapporto del Committee for Independent Research and Information on Genetic Engineering (CRIIGEN) che giudica la melanzana-Ogm 'inadatta' al consumo umano. I motivi principali all'origine della bocciatura, sono state le osservazioni sul fatto che questo tipo di melanzana provocherebbe una maggiore resistenza agli antibiotici e che, la 'Bt brinjal', avrebbe meno calorie di una melanzana 'comune' e, inoltre, nelle sperimentazioni su animali, avrebbe favorito casi di diarrea, di riduzione del fegato e diverse modifiche ormonali.
“ Ho già scritto una lettera al centro contro la commercializzazione della melanzana biologicamente modificata all’interno dell’India, poichè non sicura per la salute umana e l'ambiente” ha ribadito il ministro dell'Agricoltura Ramkrishna Kusumaria, e continuando “ Vogliamo rendere Madhya Pradesh, il primo modello ad l'agricoltura biologica del Paese ". “Il governo statale aveva preparato una politica dettagliata sull’ agricoltura biologica che sarebbe stata annunciata in una o due settimane . L'agricoltura biologica interessa 425.000 ettari e non c’è la necessità di incrementare quel settore”. Nel frattempo, Bhartendu Prakash, direttore dell'unità del Nord dell'India, Associazione agricoltura biologica dell'India (OFAI), ha rivendicato la fertilità delle terre nel Punjab, Haryana e occidentale Uttar Pradesh in seguito all'uso incontrollato di concimi chimici. (www.adnkronos.com)
Bioagricoltura Notizie
venerdì 12 febbraio 2010
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