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ALTRAGRICOLTURA NORD EST...

Notizie in primo piano
Brevetti OGM anche per BAYER e BASF.
Non solo MONSANTO La discussione sui semi geneticamente modificati è dominata dalle critiche rivolte alla MONSANTO. Sulla scia della MONSANTO la compagnia tedesca BAYER è diventata una delle più grandi multinazionali dell'agricoltura nel mondo. La BAYER è già oggi uno dei principali fornitori di pesticidi e di semi. Una recente indagine all'Ufficio Europeo dei Brevetti mostra che, in termini di numero di brevetti sugli OGM, la BAYER è addirittura la prima. Mais, frumento, riso, orzo, soia, cotone, barbabietola da zucchero, rape, patate, tabacco, pomodori, uva: la lista delle piante transgeniche di cui la BAYER CROPSCIENCE detiene il brevetto, è lunga. La multinazionale ha brevettato anche alberi geneticamente modificati, come per esempio, pioppi, pini ed eucalipti. Questo è il risultato di una recente indagine presso l'Ufficio Europeo dei Brevetti di Monaco, in Germania, condotta dalla Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer (Germania) assieme a No Patents on Seeds! (No ai brevetti sui semi!). A questo scopo, l'iniziativa ha esaminato tutte le richieste di brevetto presentate dalla BAYER negli ultimi 20 anni. Secondo i risultati dell'indagine, la Compagnia possiede 206 dei 2000 brevetti concessi in totale in Europa su piante transgeniche. Questo mette la BAYER al primo posto, davanti a PIONEER (179), BASF (144), SYNGENTA (135) e MONSANTO (119).
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- lunedì 14 aprile 2014

Da Monsanto e cinque Big 455.000 dollari per evitare il No agli O.G.M.
Referendum in una contea dell’Oregon preoccupa le Big O.G.M.. La Contea di Jackson, nell’Oregon, ha indetto per il 20 maggio un referendum per limitare la coltivazione di piante Ogm (geneticamente modificate) sul suo territorio e 6 grandi multinazionali si sono mobilitate per far fallire l’iniziativa. Monsanto ha investito nella campagna elettorale pro-ogm 183.294 dollari, DuPont Pioneer 129.647; Syngenta 75.000, Bayer, BASF e Dow AgroSciences, 22.353 ciascuna. In tutto fanno 455.000 dollari finiti nelle casse del Good Neighbor Farmers, un comitato di azione politica contro l’iniziativa promossa da ambientalisti e cittadini per proibire «La propagazione, coltivazione, aumento o crescita di piante da ingegneria genetica nella Contra di Jackson», come scrive The Oregonian.
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- giovedì 10 aprile 2014

Il coordinamento biodiversità: domenica presidio vietato? Lo facciamo lo stesso su un campo privato.
Ogm, “ribellione” al questore Il questore dice “no” ma la manifestazione contro la semina di Ogm si terrà lo stesso. A dirlo è il Coordinamento tutela biodiversità Fvg che aveva promosso per domenica 6 aprile un presidio a Vivaro, e si è vista negare l’autorizzazione dal questore di Pordenone in conseguenza degli eventi avvenuti domenica scorsa. Una decisione che il Comitato contesta, ritenendo le motivazioni «a dir poco pretestuose che hanno l’unico scopo di tapparci la bocca e limitare il nostro diritto a manifestare.
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- sabato 5 aprile 2014

Manifestazione contro gli ogm che si terrà a Vivaro il 6 aprile.
Riportiamo di seguito una mail diffusa dal Coordinamento per la tutela della biodiversità FVG in merito alla manifestazione del 6 aprile. Scriviamo per darvi aggiornamenti sulla ormai imminente manifestazione contro gli ogm che si terrà a Vivaro. Cavalcando quanto accaduto il 30 marzo a Vivaro, la questura non ha dato l'autorizzazione alla nostra iniziativa, paventando la possibilità di scontri e sconvolgimento dell'ordine pubblico. Si tratta certo di una prevaricazione piuttosto pretestuosa: la giornata del 6 aprile, come molte altre iniziative passate, è stata pensata come un momento informativo e di convivialità, adatta a tutti coloro che vogliano approfondire la questione e partecipare alla nostra battaglia.
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- venerdì 4 aprile 2014

CONTRO LE SEMINE OGM.
ll 9 aprile il Tar del Lazio sarà chiamato a esprimersi sulla conformità del Decreto Interministeriale 187 del 10 agosto 2013 che ha "proibito" (si fa per dire) per 18 mesi, fino al dicembre 2014, la coltivazione sul territorio italiano del Mon810, con il rischio concreto di lasciare un pericoloso vuoto legislativo. Inoltre, quest'anno c’è il pericolo che gli agricoltori che semineranno mais Mon 810 non saranno solo due, come nel 2013, ma potrebbero essere molti di più, come provato dalla volontà dichiarata di alcuni agricoltori in Veneto e in Lombardia di voler procedere con tali semine.
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- martedì 1 aprile 2014

A Padova riprende l'iniziativa delle associazioni di base per avere un territorio comunale libero da OGM.

La COALIZIONE "PADOVA OGM FREE" invita i cittadini a esplicitare al sindaco la propria contrarietà agli OGM.

Entra in azione..., compila il form alla pagina web , ed invia una email al Sindaco, al Vice-Sindaco di Padova e ai Capigruppo in seno al Consiglio Comunale per dire "NO agli OGM", anche nel comune di Padova."





News

VERSO EXPO 2015: NUTRIRE IL PIANETA SENZA OGM.
38 associazioni si mobilitano contro la deregulation transgenica Incontro pubblico Mercoledì 2 Aprile ore 10,30 Agorà di Expo Milano 2015 CASTELLO SFORZESCO, CORTILE DELLE ARMI (P.zza Castello), MILANO. - SCARICA L'INVITO: http://www.biodinamica.org/wp-content/uploads/OGM_invitocorretto.pdf >>



Effetto Ucraina sui prezzi del grano, +25% alla borsa Usa.
Il prezzo mondiale del grano è schizzato di quasi il 25 per cento per effetto delle tensioni in Ucraina dall’inizio del mese di febbraio e ha superato il valore di 7 dollari per bushel per le consegne a maggio, al Chicago Board of Trade, punto di riferimento mondiale per le materie prime agricole. >>



TUTTE LE BALLE DEL GOVERNO RENZI SULLA CASA
Il cosiddetto "decreto affitti", approvato dal governo Renzi mercoledì scorso, è la più classica delle bufale: presentato come un passo importante verso il superamento dell'emergenza abitativa, è in realtà un contributo ulteriore al restringimento degli spazi di intervento pubblico su questo fronte. In Italia ci sono due milioni di persone che vivono in condizioni di bisogno economico e di precarietà abitativa: degli spot propagandistici del governo non se ne fanno nulla. Se oggi ci sono 650.000 nuclei familiari - secondo i dati diffusi da Federcasa - in graduatoria per l'assegnazione di una casa popolare (negli ultimi tre anni le domande sono aumentate di 46.000 unità), non è solo una conseguenza della crisi, e quindi di una crescita della domanda, ma è anche il risultato della riduzione progressiva del patrimonio abitativo pubblico, ovvero dell'offerta. >>