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BOYCOTT TURKEY! Dal 25 Giugno al 16 Luglio parte in Italia una mobilitazione nazionale contro la guerra in corso in Turchia e le violenze verso il popolo Curdo.
BOYCOTT TURKEY! Dal 25 Giugno al 16 Luglio parte in Italia una mobilitazione nazionale contro la guerra in corso in Turchia e le violenze verso il popolo Curdo.
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- lunedì 27 giugno 2016

Turchia. È legge l’immunità all’esercito.
L’immunità ai soldati è legge: la proposta presentata all’inizio di giugno dal Ministero della Difesa è stata approvata ieri dal parlamento turco. Garantisce ai militari impegnati “in operazioni di controterrorismo” una copertura legale nel caso di abusi e crimini commessi durante le azioni sul campo.
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- domenica 26 giugno 2016

Caporalato, in diecimila a Bari per chiamare il Governo alle sue responsabilità. Renzi non risponde e Martina lancia promesse a vuoto
In diecimila oggi a Bari hanno detto basta al caporalato e allo sfruttamento sui campi; e rilanciato la centralità' della contrattazione e del contratto nello sviluppo del settore. Cgil, Cisl e Uil mandano un messaggio preciso a istituzioni e rappresentanze datoriali: serve un'alleanza, un patto per i riscatto del lavoro agricolo che non può' prescindere da tre azioni: l'approvazione immediata del ddl di novembre contro l'intermediazione, una più' giusta normativa sui voucher e lo sblocco dei contratti provinciali del lavoro.
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- sabato 25 giugno 2016

Una dieta sostenibile per riuscire a sfamare tutti nel 2050, limitando l’impatto ambientale. Bastano pochi cambiamenti, senza dover diventare vegani.
Secondo una ricerca del World Resources Institute (WRI), sarebbe sufficiente che l’americano medio riducesse il consumo di carne e di prodotti lattiero-caseari per dimezzare l’impatto ambientale della produzione alimentare, in termini di consumo di terra, di acqua e di impatto sul clima. Più in generale, si tratta di trovare soluzioni per sfamare una popolazione mondiale in crescita, che attualmente vede un gap del 70% tra la produzione alimentare attuale e la domanda prevista nel 2050. Senza pensare a irrealistiche diffusioni generalizzate delle diete vegetariane e vegane, il passaggio a diete con un maggior contenuto di vegetali potrebbe ridurre questo gap del 30%. La ricerca, intitolata Shifting Diets for a Sustainable Food Future, indica che questo può essere ottenuto passando dalla carne di manzo a quella di maiale o dal pollame ai fagioli.
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- venerdì 24 giugno 2016

#FilieraSporca: di chi sono le mani che toccano il nostro cibo? L'indifferenza della Grande distribuzione
Per capire la questione del caporalato in agricoltura, non basta parlare di tendopoli e ghetti. Per agire sulle cause che determinano lo sfruttamento della manodopera, italiana e migrante, occorre una analisi di tutta la filiera agroalimentare, dai lavoratori alle grandi aziende multinazionali. “Bisogna iniziare a guardare al caporalato come un problema strutturale del sistema dell’agroindustria. Affrontarlo in modo parcellizzato, come è stato fatto finora, non aiuterà a risolvere la questione ”- ad aprire la giornata Lorenzo Misuraca, giornalista, dell’associazione antimafia daSud.
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- venerdì 24 giugno 2016

A Padova riprende l'iniziativa delle associazioni di base per avere un territorio comunale libero da OGM.

La COALIZIONE "PADOVA OGM FREE" invita i cittadini a esplicitare al sindaco la propria contrarietà agli OGM.

Entra in azione..., compila il form alla pagina web , ed invia una email al Sindaco, al Vice-Sindaco di Padova e ai Capigruppo in seno al Consiglio Comunale per dire "NO agli OGM", anche nel comune di Padova."





News

L'associazione agricola statunitense appoggia la fusione Bayer Monsanto
La principale associazione agricola degli Stati Uniti vede dei vantaggi nell'acquisizione della Monsanto da parte della Bayer. "I prezzi potrebbero scendere grazie a una riduzione dei costi", ha dichiarato al quotidiano Handelsblatt l'economista capo e vicepresidente dell'American Farm Bureau Federation ,Bob Young. L'accorpamento del settore della protezione fitosanitaria con quello delle sementi potrebbe altresì accelerare lo sviluppo di nuovi prodotti e la loro autorizzazione. Non vi sarebbero più tutte le attuali trattative riguardo al rilascio delle licenze, inoltre chimici e biotecnologi potrebbero subito mettersi a collaborare. >>



Greenpeace accusa un grande produttore di olio di palma sostenibile (IOI) di deforestazione selvaggia e di danni all’ambiente.
Ci sono voluti più di sei anni prima che la Tavola rotonda sull’olio di palma sostenibile (RSPO) sospendesse lo IOI Group, una delle maggiori compagnie che producono e vendono olio tropicale. La decisione è scaturita dall’azione di analisi e denuncia portata avanti da Greenpeace, insieme ad altre undici ONG. Tutto è iniziato quando l’associazione ambientalista ha sollevato i primi dubbi, denunciando le attività di deforestazione e di drenaggio della torba (causa di disseccamento e quindi facile esca per gli incendi) con conseguenze gravi sulle sulle specie di animali che popolavano il Ketapang (dipartimento rurale della provincia indonesiana del Kalimatan occidentale). >>



TTIP e posti di lavoro. Quanto ci perde l’Italia.
La grande retorica della Commissione Europea e del Ministro Carlo Calenda sui presunti benefici del TTIP al nostro Paese si ferma davanti a un report della DG Internal Policies commissionato dal Parlamento Europeo. Secondo il rapporto “TTIP and Jobs” la conclusione del trattato transatlantico “porterà ad una sostanziale riallocazione di posti di lavoro”, con un impatto negativo nel breve termine e un ipotetico impatto positivo sul lungo termine, ma in realtà ancora da definire e contabilizzare. >>