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ALTRAGRICOLTURA NORD EST...

Notizie in primo piano
Agricoltura, denuncia Cgil: "Migrante morto di lavoro e cadavere occultato". A Foggia in nero una azienda su due.
Morto di lavoro e cadavere occultato. Accade anche questo nelle campagne pugliesi. La denuncia arriva direttamente da un dirigente della Flai-Cgil Puglia, Yvan Sagnet, coordinatore del dipartimento Immigrazione. Sagnet ha spiegato ai giornalisti che l’uomo,di cui si ignora ancora il nome, si è sentito male "crollando all'interno di uno dei 57 cassoni di pomodori che aveva raccolto".
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- mercoledì 26 agosto 2015

“Dust bowlification”. Un quinto dell’Italia è a rischio desertificazione.
"Le aree siccitose coprono oltre il 41% della superficie terrestre e vi vivono circa 2 miliardi di persone. Il 72% delle terre aride ricadono in Paesi in via di sviluppo, la correlazione povertà-aridità è dunque chiara. Se si guarda all'Italia, gli ultimi rapporti ci dicono che è a rischio desertificazione quasi il 21% del territorio nazionale, il 41% del quale si trova nel sud. Sono numeri impressionanti che raccontano di un problema drammatico di cui si parla pochissimo", è quanto sostiene Mauro Centritto, direttore dell'Istituto per la valorizzazione del legno e delle specie arboree del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).
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- mercoledì 26 agosto 2015

Ikea: di precarietà e virtù.
0. Impoverimento generalizzato e Jobs Act Già dal 1948, e nell’anno precedente durante i lavori preparatori che avrebbero portato alla promulgazione della costituzione da parte di Enrico De Nicola – il filomonarca eletto Capo Provvisorio dello Stato – era chiaro come le parole dell’art.1 “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro” sarebbero state terreno di conflitto. Ora più che mai, alle porte del decimo anno di crisi, la percentuale di disoccupazione giovanile è ancorata al 43%, la sperimentazione del lavoro volontario istituzionalizzato grazie ad Expo e la definitiva precarizzazione avvenuta a seguito del Jobs Act, dipingono un quadro dove la dizione dell’art.1 risulta evidentemente farsesca e necessita di una rilettura radicale.
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- lunedì 24 agosto 2015

Il martirio di Ekin Van. ISIS ed Erdogan odiano le donne .
La questione della liberazione della donna è questione fondamentale in tutto il mondo In certe regioni, come il mondo arabo e islamico, è tuttavia ancora più fondamentale che in altre. E evidente come le rivoluzioni arabe siano naufragate proprio per la loro incapacità di dare una risposta adeguata a tale questione. Che è importante anche perché determinate interpretazioni (non tutte) della religione islamica prevedono un ruolo subalterno delle donne, assoggettate a una condizione di sostanziale schiavitù.
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- domenica 23 agosto 2015

Kurdistan, la Turchia comincia la pulizia etnica nei villaggi. A Varto uccisa e seviziata Ekin, una partigiana del Pkk.
È confermato che il corpo ritrovato senza vita, privo di vestiti e con numerosi segni di tortura è quello della Partigiana PKK Kevser Eltürk (nome di battaglia Ekin Wan), uccisa e seviziata dall'esercito turco il 10 agosto a Varto. Oltre a Varto, l’esercito turco ha operato anche a Semdinli, Farqin, Yuksekova, Nusaybin e Lice, prendendo di mira i civili,bombardando le attività economiche e le case deliberatamente e esplicitamente.Diverse persone sono già state uccise in questi attacchi.
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- giovedì 20 agosto 2015

A Padova riprende l'iniziativa delle associazioni di base per avere un territorio comunale libero da OGM.

La COALIZIONE "PADOVA OGM FREE" invita i cittadini a esplicitare al sindaco la propria contrarietà agli OGM.

Entra in azione..., compila il form alla pagina web , ed invia una email al Sindaco, al Vice-Sindaco di Padova e ai Capigruppo in seno al Consiglio Comunale per dire "NO agli OGM", anche nel comune di Padova."





News

Schiavi nei campi dimenticati: l’emergenza caldo per Coldiretti interessa solo piante, vacche, galline e perdite economiche.
Qualche giorno fa abbiamo ricevuto un’email dal titolo “Spero interessi almeno voi”. Non si trattava della lamentela di un consumatore deluso da qualche azienda e neanche di una critica o di un complimento. Un lettore, dopo aver letto un comunicato di Coldiretti sull’anomala ondata di calore, è rimasto impressionato e ha voluto condividere il suo stato d’animo. Il testo dell’organizzazione esordiva così: “Ammonta ad almeno 200 milioni di euro il conto dei danni causati in un mese dal caldo africano nelle campagne italiane, tra ortaggi, frutta e mais “bruciati”, cali di produzione di latte e uova e maggiori costi energetici e di irrigazione“. Il comunicato evidenziava le perdite economiche, i danni alle colture e la sofferenza degli animali… ma forse manca qualcosa? >>



Le Regioni italiane confermano il no agli OGM.
La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha approvato e consegnato al governo un ordine del giorno in materia di OGM che ribadisce la posizione più volte espressa di contrarietà alla coltivazione di organismi geneticamente modificati sul territorio nazionale e impegna il governo stesso a garantire che per ciascuna domanda presentata o autorizzazione concessa sia predisposta una specifica richiesta alla Commissione europea che preveda di escludere la coltivazione degli organismi geneticamente modificati dall'intero territorio dell'Italia; inoltre a trasmettere senza indugio, e comunque non oltre i termini indicati dalla legge, alla Commissione europea le richieste dell'Italia di adeguamento dell'ambito geografico delle notifiche/domande presentate o delle autorizzazioni concesse, in modo che tutto il territorio nazionale sia escluso dalla coltivazione degli organismi geneticamente modificati. >>



L’olio di palma si fa strada con la violenza in Liberia e con i roghi dolosi a Sumatra. La corruzione salva i “delinquenti della deforestazione”.
L’anno scorso, durante l’emergenza causata dal virus Ebola, una compagnia produttrice di olio di palma ha approfittato della situazione per impossessarsi, anche attraverso la violenza e gli arresti di contadini accusati di atteggiamento antipatriottico, di migliaia di ettari di terra da destinare alla coltivazione della palma. Lo denuncia l’organizzazione non governativa Global Witness, che si occupa di corruzione e di abusi ambientali, chiamando in causa la principale azienda liberiana del settore, la Golden Viroleum Liberia, succursale dell’azienda indonesiana Golden Agri-Resourced. Tra agosto e ottobre 2014, durante il picco dell’emergenza Ebola, che sconsigliava i contatti fisici e gli assembramenti di persone, e che aveva ridotto la presenza delle organizzazioni non governative nel paese africano, l’azienda liberiana avrebbe costretto molti contadini, non adeguatamente informati e privi del supporto delle ong, a riunirsi e a firmare accordi di cessione di 13.394 ettari di terre. >>