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“Italiani attenti, la ricetta tedesca vi farà finire come la Grecia” .
“Italiani attenti, la ricetta tedesca vi farà finire come la Grecia”
domenica 11 novembre 2012
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6 palestinesi uccisi che NON fanno assolutamente più notizia, tra le tante disgrazie quotidiane....
certo, se fossero stati israeliani, la reazione MONDIALE sarebbe stata ben diversa..... - Miriam - Gaza, 11 novembre 2012, Nena News - E' salito a sei il bilancio di palestinesi uccisi dalle forze armate israeliane nelle ultime ore. Alle cannonate di ieri sparate da carri armati israeliani che hanno fatto quattro morti, si sono aggiunti sette raid aerei a nord e a est di Gaza city che nel corso della notte hanno ucciso altri due palestinesi. I feriti in totale sono una quarantina. Si tratta del bagno di sangue più alto in un solo giorno registrato da diversi mesi a questa parte.
domenica 11 novembre 2012
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La vita infernale delle donne in Messico: maquiladores, bordelli, narcos ed esercito.
Il bollettino di guerra in Messico potrebbe far impallidire i report fatti durante i massacri in Siria.
Perché è una guerra quella che si sta consumando nel paese più grande dell’America Centrale e che dura da ormai sei anni, da quando nel 2006 il presidente Felipe Calderón ha dichiarato ufficialmente aperte le ostilità contro i narcos, che da molto prima stringevano il paese in una morsa.
Mentre prima dell’ 11 Settembre 2001 il Messico era un luogo di transito per portare la droga dall’America Latina agli Stati Uniti, secondo il patto stipulato dai cartelli con il Pri (Partido Revolucionario Institucional) che regnava incontrastato, con la chiusura delle frontiere a seguito delle Torri Gemelle i narcos hanno rianimato il mercato messicano, sommergendolo, ed ora è possibile acquistare stupefacenti praticamente a ogni angolo di strada mentre cresce la percentuale di tossicodipendenti messicani.
lunedì 5 novembre 2012
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Teleperformance: lo "sciopero del sangue" contro il taglio delle ore.
Taranto - Per protestare contro l'avvio delle procedure di mobilita' per 621 operatori del call center di Taranto i dipendenti di Teleperformance il 20 novembre effettueranno lo " sciopero" del sangue. Lo sciopero consiste nel fatto che tutti i dipendenti il 20 novembre si recheranno al centro Avis per donare il sangue e la normativa prevede che il lavoratore abbia diritto ad una giornata di astensione dal lavoro. In questo modo, hanno spiegato i sindacalisti, abbiamo voluto unire l'alto valore simbolico di un gesto come la donazione del sangue alla nostra vertenza occupazionale.
domenica 4 novembre 2012
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Clima e business, verso il grande crash.
SANDY I COSTI, UMANI E MATERIALI, SONO IMMENSI. E ORA LA POLITICA STATUNITENSE COMINCIA A PAGARE PER NON AVER LAVORATO PER TEMPO A FRENARE IL RISCALDAMENTO DELL'AMBIENTE E A RIVEDERE L'USO DEL TERRITORIO.
domenica 4 novembre 2012
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Telefoni mobili e tumori alla testa: la Cassazione conferma.
nov 2nd, 2012 by ecopolisnewsletter
I giudici della Sezione Lavoro della Cassazione (Sentenza n. 17438 del 3-12.10.12) hanno pienamente e definitivamente confermato la Sentenza della Corte d’Appello di Brescia riguardante il caso di un malato di tumore al nervo trigemino a causa dell’intenso uso per lavoro di telefoni mobili (cellulari e cordless).
I Giudici della Cassazione hanno: 1) ribadito la validità dei riferimenti scientifici citati dal CTU di Brescia e dai consulenti del ricorrente I.M.: l’oncologo che lo aveva seguito e il Prof. Levis già Ordinario di Mutagenesi Ambientale all’Università di Padova cofondatore della nostra Associazione per la parte epidemiologica; 2) nuovamente spiegato la causa delle discrepanze tra gli studi e i giudizi apparentemente tranquillizzanti (Progetto Interphone: IARC, CE, ICNIRP, OMS, ma anche Compagnie di telefonia cellulare internazionali e nazionali) e quelli molto allarmanti del gruppo Hardell; 3) recepito ancora una volta il tema dei conflitti di interesse e dei conseguenti “business bias” che rendono palesemente ininfluenti i risultati degli studi scientifici che ne sono gravati; 4) ricordato il principio generale – estensibile a tutte le patologie e le loro cause lavorative anche se non tabellate dall’INAIL – in base al quale può essere comunque valutata la “ragionevole certezza” del rapporto causa-effetto che dà luogo a un “rilevante grado di probabilità”.
sabato 3 novembre 2012
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Ikea, la guerra totale ai Cobas.
Scontri e feriti all'Ikea, manifestanti dispersi e trattativa arenata.
Eliminare sindacati e lavoratori scomodi non è una peculiarità della sola Fiat di Sergio Marchionne. Le ennesime, violentissime cariche di ieri mattina al polo logistico Le Mose di Piacenza, centro strategico per i distretti emiliani e l'area milanese, hanno fatto conoscere un'altra protesta anti discriminazione. Quella dei lavoratori delle cooperative di facchinaggio che lavorano in appalto nel gigantesco deposito-magazzino dell'Ikea, fornitore di punti vendita in mezzo continente. Per la multinazionale dell'arredamento non è una bella pubblicità. Per giunta le manganellate e i lacrimogeni, che da più di due settimane stanno scandendo le giornate davanti ai cancelli Ikea, la vedono responsabile soprattutto per menefreghismo: «La multinazionale paga gli appalti applicando gli accordi nazionali del contratto di lavoro della categoria - spiega Aldo Milani del sindacato intercategoriale Cobas - la sua colpa è quella di non verificare come vengono utilizzati i suoi soldi, e di aver permesso quello che sta accadendo davanti al suo stabilimento».
sabato 3 novembre 2012
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MANGIAMO FINO AL 70% DI NON CIBO.
Che i cibi del Salone internazionale del Gusto siano di ottima qualità nessuno lo può discutere, ben diversa la natura di quelli che finiscono nei piatti tutti i giorni. Spesso è un 'non-cibo', come è stato chiamato da Slow Food per una seguitissima conferenza, che potenzialmente è dannoso per il nostro organismo, specie se si verifica un accumulo. "Ogni anno mangiamo 5 chili di additivi", ha spiegato Libero Ciuffreda, Oncologo dell'Ospedale Molinette di Torino. Coloranti, conservanti, emulsionanti di ogni tipo, indicati in etichetta, ma di certo non troppo salutari. Ai primissimi posti per concentrazione di additivi sono state trovate caramelle gommose: ne avevano 14, su 25 ingredienti totali.
venerdì 2 novembre 2012
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Disoccupazione reale al 19,3%. Ecco come l’Istat nasconde i dati.
Nella giornata di ieri, con maggior o minor enfasi a seconda del diverso livello di sudditanza al governo Monti, numerosi sono stati i commenti dei quotidiani italiani relativi all'andamento del mercato del lavoro pubblicati dall'Istat. Riguardo ad essi, due sono i principali elementi da segnalare: l'aumento del tasso di disoccupazione al 10,7% e il record raggiunto dalla disoccupazione giovanile, oggi pari al 35,1%. In un solo anno sono stati creati quasi 600.000 nuovi disoccupati. Si tratta di dati drammatici che evidenziano l'acuirsi della crisi e che non sorprendono, dal momento che nel corso dell'ultimo anno sono stati ben 5 i provvedimenti di austerity presi dai governi in carica, una manovra recessiva di quasi 100 miliardi di euro. Eppure il governo e alcuni commentatori tengono a sottolineare che il dato italiano sulla disoccupazione risulta comunque inferiore alla media Ue. Niente di più falso. Il nostro dato sulla disoccupazione è infatti di gran lunga sottostimato. Il suo calcolo si basa sulla classica tripartizione tra «inattivi», «occupati» e «disoccupati» che appare del tutto inadeguata a cogliere l'attuale complessità del mercato del lavoro.
venerdì 2 novembre 2012
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10 anni di EFSA (Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare): quale scienza per quale sicurezza degli alimenti?
Nel 2012 l’Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) festeggia il suo 10 ° anniversario con diversi eventi a Parma, la città che la ospita. Istituita dopo lo scandalo "mucca pazza" come un'Agenzia indipendente dell'Unione europea, l'EFSA è stata oggetto di crescenti critiche relative al modo in cui valuta la sicurezza di prodotti quali pesticidi, additivi alimentari e OGM. Tali critiche sono state mosse da più fronti (organizzazioni della società civile, membri del Parlamento europeo, ricercatori, media e recentemente anche da governi nazionali) e vertono su più aspetti.
Critiche sul metodo scientifico: troppo spesso le decisioni dell'EFSA sulla nostra sicurezza degli alimenti non sono supportate da investigazioni scientifiche indipendenti, ma da dati forniti dall’industria. Gli esperti dei panel scientifici dell’EFSA basano i loro pareri scientifici relativi a prodotti controversi su studi promossi o finanziati dall'industria del settore coinvolto. L'Agenzia ha inoltre spesso ignorato informazioni scientifiche originate da ricerca indipendente e ha emanato linee guida controverse sulla valutazione dei rischi di pesticidi e OGM rispondenti più all’interesse privato che a quello pubblico, talvolta ricalcando gli stessi testi di fonti industriali.
venerdì 2 novembre 2012
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