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India: resiste la “farmacia dei poveri”.

Lo scorso novembre la Corte di appello indiana aveva revocato il brevetto su un farmaco per curare l’epatite C della svizzera Roche, sfidando il suo monopolio su questa terapia. Pochi mesi più tardi il 5 marzo, sempre in India, la tedesca Bayer perdeva un ricorso contro la versione low cost di un altro costoso farmaco anti cancro, il Nexavar, prodotto dall’indiana Natco Pharma perché “non era accessibile alla maggior parte dei malati”. Ora dopo sette anni di battaglia legale tra il colosso farmaceutico elvetico Novartis e l’India, la Corte Suprema indiana ha respinto lo scorso 1 aprile (in una sentenza che è tutt’altro che uno scherzo) il ricorso dell’industria farmaceutica relativo al brevetto del farmaco anti tumore Glivec, che per l’elevato costo non salvaguarderebbe l’accesso ai farmaci e il diritto alla salute della popolazione, e ha deciso che l’industria locale può produrre il medicinale come farmaco generico low cost.
venerdì 12 aprile 2013
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Fionde contro carri armati.

La disfida di Bologna Potrebbe sembrare una questione locale, invece sta decisamente debordando dai confini cittadini, per le implicazioni politiche che porta con sé. Il 26 maggio 2013 i bolognesi dovranno esprimersi sul seguente quesito: Quale, fra le seguenti proposte di utilizzo delle risorse finanziarie comunali, che vengono erogate secondo il vigente sistema delle convenzioni con le scuole di infanzia paritaria a gestione privata, ritieni più idonea per assicurare il diritto all’istruzione delle bambine e dei bambini che domandano di accedere alla scuola dell’infanzia? a) utilizzarle per le scuole comunali e statali b) utilizzarle per le scuole paritarie private
venerdì 12 aprile 2013
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BAYER: La storia

150° anniversario / Contromozioni all'Assemblea degli Azionisti. La BAYER sta organizzando costose celebrazioni per il suo 150° compleanno, ma i numerosi crimini della Compagnia non sono neanche menzionati nelle pubblicazioni commemorative. Invece di riconoscere la propria responsabilità nell'utilizzo di lavoratori forzati, nello studio e produzione di gas velenosi e di prodotti farmaceutici mortali, il passato della Compagnia viene completamente ignorato. La Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer ha introdotto delle contromozioni alla prossima assemblea degli azionisti della Bayer per evidenziare il lato oscuro del passato della BAYER.
giovedì 11 aprile 2013
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Subito una commissione parlamentare d'inchiesta sui Pesticidi in Italia.

Abbiamo tutti i dati disponibili sui responsabili del fallimento delle politiche agroambientali europee in Italia, miliardi di € che finanziano (dal 1992 e in forma obbligata e prioritaria dal 2000) la sostituzione dei pesticidi chimici in agricoltura (ovvero la loro reale riduzione, quale obiettivo dei regolamenti comunitari in materia agroambientale) e la coltivazione biologica, con previsto pagamento agli agricoltori dei mancati ricavi, maggiori costi, più un 20% per i costi di transazione al metodo biologico (pratiche burocratiche), più fino a un 30% per azioni d'area collettive, che possano comportare un beneficio territoriale ...ad esempio al Lago Trasimeno, area di interesse naturalistico europeo strategico, che poteva godere anche di sussidi aggiuntivi ulteriori... mai utilizzati... Soldi che, purtroppo, hanno sostenuto una falsa riduzione dei Pesticidi e una falsa Agricoltura Integrata, senza obbligo di utilizzo dei prodotti biologici sostitutivi dei pesticidi... come previsto dalla decisione CE del 30-12-1996 in materia di Produzione Integrata. Con disciplinari che prevedono trattamenti chimici molto superiori al normale uso in agricoltura convenzionale...
giovedì 11 aprile 2013
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La Thatcher è morta. Tina no.

Quello che colpisce di più nella morte di Margaret Thatcher è la quantità di commenti, giudizi, spesso sferzanti, girati in rete, e poi sui giornali, alla notizia della sua morte. In Gran Bretagna hanno brindato, i minatori hanno festeggiato. Anche in Italia abbiamo potuto leggere soddisfazioni postume, goliardiche o meno, tutte molto sentite. Il commento più efficace è certamente quello di Ken Loach – “Privatizziamo il suo funerale, lei avrebbe voluto così” – in cui all’invettiva caustica si mescola la nostalgia per un tempo perduto. Tante soddisfazioni sono in realtà la manifestazione di un’impotenza e rivelano il gusto amaro di una sconfitta, subita alla fine degli anni 70, da chi aspirava a ideali di uguaglianza e solidarietà. Quella che è morta l’altro giorno era una vecchia signora di 87 anni, innocua e oscura che non ha cancellato quell’altra signora, ben più solida, di ferro appunto, che tra il 1979 e la fine degli anni 80 smantellò antiche conquiste sociali inglesi, piegò ferocemente i ribelli irlandesi, contribuì alla grande svolta liberale e moderata dell’economia globale.
giovedì 11 aprile 2013
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Project financing e grandi opere: presidio dei comitati di fronte a Palazzo Ferro Fini .

Oggi i Comitati del Veneto che si oppongono alle grandi opere, alla cementificazione del territorio, alle grandi speculazioni inutili e truffaldine, hanno promosso un presidio davanti a Palazzo Ferro Fini, sede del Consiglio regionale del Veneto. Presenti, tra gli altri, rappresentanti dei Comitati contro la Pedemontana, della Riviera del Brenta, del Polesine. Una delegazione è stata ricevuta dai capigruppo e dal Presidente del Consiglio Regionale.
giovedì 11 aprile 2013
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La crisi morde e le famiglie stringono ancora la cinghia.

Si riducono i redditi. Calano le spese. Complice l’inflazione va a picco il potere di acquisto. E anche la propensione al risparmio, costante storica per le famiglie italiane, batte un colpo a vuoto. La crisi nel terribile 2012 dell’austerità coatta viene radiografata dall’Istat con la consueta panoramica di dati percentuali, che registrano un impoverimento certificato anche dalla Banca centrale europea. L’interfaccia nella vita di tutti i giorni arriva invece dalle associazioni degli agroalimentari Cia e Coldiretti, pronte a segnalare come questa situazione si rifletta sulle tavole degli italiani, dove sempre più spesso si ricorre a cibi in scatola e a surgelati invece che a prodotti freschi. Con una drastica riduzione dei consumi non solo di carne e di pesce, ma anche di frutta e verdura.
mercoledì 10 aprile 2013
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Portogallo. Governo, fine settimana da moribondo.

La giornata di venerdì 5 aprile sarà ricordata come la caporetto del governo di «centro»-destra portoghese: alle 21, ora locale, il tribunale costituzionale (Tc) rende pubblica la sua sentenza sulla legge finanziaria: dei circa sei miliardi di bilancio, più di uno resta fuori a causa dell’incongruenza delle norme con la legge fondamentale. La decisione, un segreto di pulcinella che tutti negavano di conoscere ma di cui erano stati tutti informati, ha trasformato il fine settimana lisboeta in un’autentica pièce di teatro. Nessuno sapeva niente ma casualmente per il sabato 6, cioè all’indomani della sentenza, era già stata convocata una riunione straordinaria del consiglio dei ministri, una farsa tanto per ribadire che il governo non aveva nessuna intenzione di dimettersi. Coincidenza ancora più sospetta, il presidente della Repubblica Anibal Cavaco Silva non aveva impegni istituzionali e ha potuto quindi incontrare il primo ministro e riconfermargli la sua fiducia gelando così le aspettative di chi auspicava lo scioglimento dell’Assembleia da Republica e, dunque, la convocazione di elezioni anticipate.
martedì 9 aprile 2013
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Esodati: cronistoria di una tragedia italiana.

Il tragico triplice suicidio di Civitanova Marche, conseguenza diretta della crisi che investe il Paese, riporta drammaticamente alla ribalta il problema, ancora irrisolto, degli esodati, lavoratori che non percepiscono più uno stipendio e non hanno ancora una pensione. Era infatti un esodato Romeo Dionisi, l’uomo che, insieme alla moglie (Anna Maria Sopranzi), si è impiccato venerdì scorso per i gravi problemi economici collegati alla sua condizione di ex lavoratore senza reddito (63 anni, ma troppo “giovane” per andare in pensione). In seguito, dopo aver scoperto il gesto della coppia, anche il fratello della donna si è tolto la vita gettandosi in mare.
martedì 9 aprile 2013
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Grecia/Multinazionali chiedono salari da 250 euro.

Ma alcune si spingono oltre: aboliamo gli stipendi minimi. Chiesta anche abolizione della liquidazione. Richiesta avanzata da undici aziende, tra cui la Barilla. Stipendi mensili di 250-300 euro, solo per il lavoro part-time e modifiche nel diritto del lavoro per evitare di incorrere al pagamento degli indennizzi. Questa proposta è stata annunciata durante un incontro tra il ministro greco dello Sviluppo Economico Kostis Chatzidakis e i delegati di undici società multinazionali, tra cui Barilla, Bic Violex e Nestle.
lunedì 8 aprile 2013
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