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Le due scienze e gli Ogm.

Questione quanto mai affascinante, carica di implicazioni scientifiche, economiche, politiche, morali. Del resto è sempre stato così: l’avanzamento delle conoscenze scientifiche pone dei problemi circa le loro applicazioni tecnologiche. Non tutto ciò che si può fare va fatto. Non c’è scienza che ci possa esimere dal chiederci se le nostre azioni sono utili, giuste, buone e persino belle o brutte. La tecnica presenta una ambiguità: crea dipendenza e asservisce l’utilizzatore ma anche contiene in sé un potenziale di liberazione delle facoltà umane.
lunedì 10 marzo 2014
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Manettari alle urne.

Le polemiche sulle candidature della lista Tsipras. Liberarci - anche in Europa - da vent'anni di sottocultura giustizialista. (di Beppe Caccia) Lo ripetiamo per i più duri di comprendonio o per i pettegoli più in malafede: non ci occupiamo di liste elettorali e di candidature. Come abbiamo spiegato alcune settimane fa, sul piano nazionale così come su quello continentale, “il terreno della rappresentanza istituzionale non è quello dei movimenti sociali, che hanno rivendicato e rivendicano la propria autonomia e lo spazio costituente del conflitto. Ma è altrettanto vero che il voto per il rinnovo del Parlamento Europeo catalizzerà da qui a fine maggio la discussione pubblica continentale. E la candidatura di Alexis Tsipras a presidente della Commissione costituisce senza dubbio un fatto nuovo e rilevante.” Non a caso, Globalproject.info sta pubblicando materiali utili a comprendere che cosa questo passaggio significhi per chi si batte per una prospettiva di radicale cambiamento in Europa. Punto.
sabato 8 marzo 2014
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Allarme OGM: serve una revisione normativa.

Da almeno un decennio i giornali italiani parlano di OGM, riportando sempre le stesse notizie: da un lato tutti i sondaggi indicano che gli italiani sono massicciamente contrari agli OGM e dall’altro dicendo che chi vi si oppone è un oscurantista, un luddista, un antiscientista a priori. A partire dagli ambientalisti.
giovedì 6 marzo 2014
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Steve Marsh: aiutiamo l'agricoltore bio australiano che lotta per fermare le coltivazioni OGM Monsanto.

Steve Marsh è un agricoltore australiano che è sceso in campo con coraggio per dire stop alla colza trangenica e alle contaminazioni. La sua battaglia contro gli OGM Monsanto inizia ufficialmente oggi, lunedì 10 febbraio 2014, con l'avvio di un processo presso la Corte Suprema dell'Australia occidentale. Per via del processo Steve Marsh potrebbe perdere tutto il proprio denaro.
mercoledì 5 marzo 2014
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Il sindaco scrive al Governo per chiedere il rispetto degli esiti del referendum e la conseguente modifica delle tariffe dell’acqua approvate dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas.

Stamattina il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli ha inviato al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Ambiente, ai Presidenti della Commissione Ambiente di Camera e Senato, al Presidente della Regione Toscana e, per conoscenza, all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, una lettera, nella quale chiede il rispetto dell’esito referendario e la conseguente modifica della deliberazione dello scorso 27 dicembre con la quale l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha approvato la metodologia e le procedure per le tariffe degli anni 2014 e 2015 del servizio idrico integrato.
mercoledì 5 marzo 2014
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“Siamo sindaci, non azionisti di Hera”.

Balzani, primo cittadino di Forlì: affidiamo a società pubbliche la gestione di acqua e rifiuti. Imola ha il 7% di Hera, Forlì l’1,6%. E finisce che loro, con meno cittadini, si pigliano utili prodotti fuori territorio. Nessuno vuole enti in perdita. La nostra holding per i rifiuti ha portato al Comune 4 milioni di utili «Riprendiamoci la gestione dell’acqua e della raccolta rifiuti, affidandole a società pubbliche», propone il sindaco di Forlì Roberto Balzani dopo aver visionato il piano del pattume regionale. Una “restaurazione” che segue anni di prediche sulle sinergie, gli accorpamenti e le fusioni tra ex municipalizzate.
lunedì 3 marzo 2014
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No Muos, in migliaia protestano a Niscemi. La polizia impone la zona rossa e carica il corteo.

E’ di due feriti il bilancio degli scontri: un'attivista palermitana, Valeria Cimo', e' stata colpita alla fronte e un agente di polizia al naso. Sono entrambi ricoverati in ospedale e verranno sottoposti ad accertamenti, ma non sarebbero gravi. La donna, ferita al volto, e' stata soccorsa da un medico che partecipava alla manifestazione. Perche' arrivasse l'ambulanza che l'ha portata in ospedale si sono dovuti attendere 20 minuti. Nessun mezzo di soccorso, infatti, aveva seguito il corteo. Al corteo hanno partecipato uomini donne e bambini arrivati da ogni parte della Sicilia e persino da Lampedusa. Imponente lo spiegamento di forze dell'ordine che ha impedito ai più di duemila partecipanti di non passare nella “zona rossa”.
sabato 1 marzo 2014
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No ai ladri d’acqua in Palestina. No all’accordo Acea-Mekorot.

Durante il vertice Italia-Israele, l’Acea, principale operatore italiano nel settore idrico, e la Mekorot, società idrica nazionale di Israele, hanno sottoscritto un Memorandum d’intesa. L’accordo prevede la collaborazione nel settore delle risorse idriche con lo scambio di esperienze e competenze.
venerdì 28 febbraio 2014
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Roundup, il pesticida della Monsanto possibile causa dell’aumento di intolleranze al glutine.

Un nuovo studio (http://www.motherearthnews.com/real-food/~/media/2C6428C5A5254BAFB484C6E43E4ADCF9.ashx), portato avanti da due scienziati americani, sostiene che un maggior uso del glifosato, pesticida della Monsanto conosciuto con il nome commerciale di Roundup, potrebbe essere la causa della crescita dei casi di celiachia, intolleranza al glutine ma anche della sindorme dell'intestino irritabile.
venerdì 28 febbraio 2014
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Ben oltre lo sfruttamento: lavorare da migranti in agricoltura.

Lo scorso settembre, la tv francese France 2 ha mandato in onda un’inchiesta, dal titolo Les récoltes de la honte, sulle condizioni di lavoro e di vita dei braccianti stranieri impiegati in Puglia nella coltivazione e lavorazione di broccoli e pomodori venduti dalle catene di supermercati francesi, come Auchan, Carrefour e Leclerc. Gli autori del documentario – che ha approfondito le condizioni dei lavoratori anche in Camerun e Guinea Conakry – mostravano ai consumatori francesi che i prezzi bassi dei prodotti alimentari sono possibili grazie ai bassissimi salari corrisposti a quei lavoratori.
venerdì 28 febbraio 2014
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