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Quote latte: aumento (con truffa), nuova batosta per l'agricoltura italiana.
Comunicato Stampa : Aumento (con truffa) delle quote latte – Ivan Nardone PRC – Sinistra Arcobaleno - una nuova batosta per l’agricoltura italiana!
Come previsto il Consiglio Agricolo dell’Ue ha autorizzato l’aumento delle quote latte di un misero 2% da ripartire equamente tra i 27 paesi dell’Unione. Per i responsabili agricoltura della Sinistra l’Arcobaleno (SA) “ un ulteriore e grave sconfitta in campo agricolo dell’Italia, nonostante l’arrivo del 2% di nuove quote latte riporti dopo anni un segno “più” di fronte ai zero litri incassati dal quinquennio Berlusconi -Alemanno” .
venerdì 21 marzo 2008
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CON 150.000 EURO SI POSSONO SALVARE LE API .
La Federazione Apicoltori Italiani chiede una rete di monitoraggio e maggiore impegno di istituzioni e agricoltori. Altri paesi lo fanno da tempo ma, in Italia questo strumento manca ancora: alveari messi in rete, per un monitoraggio costante e capace di rappresentare in tempo reale la consistenza delle perdite di alveari. Solo così si possono ottenere i dati necessari alla localizzazione dei fenomeni di morìa, all'individuazione delle cause e dei conseguenti interventi correttivi.
Il sistema va attivato con immediatezza, coinvolgendo gli Apicoltori e le loro Associazioni. Ha un costo non superiore a 150.000 Euro.
giovedì 13 marzo 2008
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[No Dal Molin] Vicenza, incidente all'oleodotto militare: disastro ambientale
«Un vero e proprio disastro ambientale»: se lo dice l’assessore provinciale alle risorse idriche Paolo Pellizzari, c'è da crederci. L'incidente all'oleodotto Nato che da Pisa porta il cherosene ad Aviano ha compromesso i fiumi Astichello e Bacchiglione; e nessuno aggiunge che il luogo dell'incidente, avvenuto a Monticello C.Otto, è un territorio di ricarica della falda acquifera vicentina, quella che dà da bere alle province di Vicenza e Padova: uno tra i bacini idrici sotterranei più grandi d'Europa.
lunedì 10 marzo 2008
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L'agricultura millenaria irachena distrutta dalle multinazionali agro-alimentari statunitensi.
L’agricultura millenaria irachena distrutta dalle multinazionali
agro-alimentari statunitensi.
"Controllate il petrolio e controllerete nazioni intere; controllate il
sistema alimentare e controllerete le popolazioni." Henry Kissinger
E’ nel cuore della Mesopotamia che è stata inventata l’agricoltura – con un
sofisticato sistema d’irrigazione – più di dieci mila anni orsono. La
pianura alluvionale eccezionalmente fertile situata tra il Tigri e l’Eufrate
offre condizioni ideali per la coltura dei cereali. E’ là che nell’antichità
è apparso il grano selvatico. Vi sono state fatte crescere quasi tutte le
varietà conosciute attualmente nel mondo (più di 200.000). Le palme da
datteri, che forniscono l’altra risorsa vitale del paese, proteggevano le
più varie piante da frutto.
mercoledì 5 marzo 2008
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Uno studio dimostra per la prima volta la stabilizzazione del transgene nelle piante selvatiche.
Piano piano i nodi della tecnologia transgenica applicata alle colture agrarie vengono al pettine: uno dopo l'altro si dimostrano fondati i dubbi espressi sulla sicurezza delle piante geneticamente modificate (GM). In particolare, uno studio recente ha appena dimostrato che la valutazione dei rischi ambientali non potrà più eludere il fatto che la diffusione, la persistenza, il trasferimento e l'inserimento stabile di transgeni in popolazioni di piante spontanee sono scientificamente accertati. Ma procediamo con ordine.
martedì 4 marzo 2008
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NON FERMATE LA DECRESCITA! INTERVISTA A SERGE LATOUCHE.
Serge Latouche è l'intellettuale francese che ha teorizzato, con intento provocatorio, il concetto di "decrescita". Greenplanet lo incontra a Pordenone, all'annuale corso di geopolitica organizzato dall'associazione di studi storici Historia. Serge Latouche interverrà al prossimo Congresso mondiale Ifoam di Modena.
domenica 2 marzo 2008
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FARMACI PER BIMBI CON ADDITIVI CHE ACCENDONO IPERATTIVITA'.
Quattro farmaci per bimbi su dieci contengono additivi che accendono comportamenti iperattivi. Tra questi, sciroppi antitosse, antidolorifici e antibiotici, 'dopati' con un massiccio cocktail di additivi artificiali usati come coloranti o conservanti.
domenica 2 marzo 2008
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SUI RIFIUTI E SULLA DECRESCITA
1. Rifiuti e criminalità
La crisi dei rifiuti scoppiata a Napoli e in Campania – la regione ne
produce annualmente 2.600.000 tonnellate, una piccola parte dei quali (una
percentuale oscillante tra il 10-12%) segue la strada della raccolta
differenziata, mentre il grosso è destinato a diventare CDR (combustibile
derivato dai rifiuti) – è un classico esempio di come un problema in
apparenza tecnico (cosa bisogna fare per smaltirli) sia in realtà solo l’
epifenomeno di questioni più profonde che investono, tra l’altro, la sfera
politica, economica, antropologica, sociologica. Si tratta, inoltre, di un
ottimo banco di prova per chi, come noi, sostiene da tempo che l’ambito
metapolitico, quello cioè in cui si formano le mentalità, le visioni del
mondo, ha un’importanza enormemente maggiore rispetto a quello politico,
perché, quando i nodi arrivano al pettine, è da lì che partono gli impulsi
decisivi che fanno pendere i piatti della bilancia in un senso o nell’altro.
venerdì 29 febbraio 2008
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Europarlamento chiede di contenere strapotere della G.D.O.
Le piccole aziende, i fornitori e le imprese agricole sono minacciati dalla concentrazione dei supermercati che, sempre di più, impongono prezzi insostenibilmente bassi ai loro fornitori. I consumatori, inoltre, rischiano una perdita di diversità dei prodotti, del patrimonio culturale e dei punti vendita al dettaglio.
venerdì 22 febbraio 2008
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Una risposta alla crisi globale dei prezzi degli alimenti di base: l’agricoltura familiare sostenibile può nutrire il mondo.
COMUNICATO STAMPA DI "LA VIA CAMPESINA":
I consumatori di tutto il mondo si sono resi conto che il prezzo dei prodotti alimentari di
prima necessità è drammaticamente aumentato negli ultimi mesi, creando molte
difficoltà, specialmente nelle comunità più povere.
In un anno, per esempio, il prezzo del frumento è raddoppiato, mentre rispetto all’anno
scorso quello del mais è aumentato del 50% e quello del riso del 20%(1).
Nonostante ciò, non c’è crisi di produzione. Le statistiche mostrano infatti che la
produzione di cereali non è mai stata così alta come nel 2007.
venerdì 15 febbraio 2008
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