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Spirale di morte? Sale la tensione in Grecia: è il ritorno di fiamma delle misure di austerità
La rivista tedesca Der Spiegel ha pubblicato l’articolo di un’inviata, mandata a osservare sul campo la situazione in Grecia. Riportiamo qui la traduzione.
by Corinna Jessen in Athens
Le misure di austerità che avrebbero dovuto risolvere i problemi della Grecia stanno trascinando giù l’economia del paese. I negozi stanno chiudendo, le entrate fiscali sono in calo e la disoccupazione in certi casi raggiunge un incredibile 70 per cento. Lavoratori frustrati minacciano scioperi.
La festa dell’Assunzione di Maria il 15 agosto è il culmine dell’estate nel mondo greco-ortodosso. Qui, in una delle tante chiese del paese, i credenti pregano la Vergine di misericordia, e molti di loro si prostrano in ginocchio.
Il quotidiano Ta Nea ha raccomandato al governo greco di adottare lo stesso approccio: i leader del paese hanno da sperare che Maria con un miracolo salvi la Grecia da una grave crisi, scrive il giornale. Senza un intervento divino, sarà un autunno difficile per lo stato del Mediterraneo.
La prognosi è terribile, nonostante gli sforzi enormi di Atene per risanare le finanze del paese. Draconiane misure di austerità del governo hanno ridotto il disavanzo di bilancio del paese di un quasi incredibile 39,7 per cento, dopo che i governi precedenti avevano sperperato i soldi dei contribuenti e falsificato le statistiche per anni. Le misure hanno ridotto la spesa pubblica de totale del 10 per cento, il 4,5 per cento in più di quanto richiesto dall’Unione europea e dal Fondo monetario internazionale (FMI).
Il problema è che le misure di austerità nel frattempo hanno colpito ogni aspetto dell’economia del paese. Il potere d’acquisto è in diminuzione, il consumo è in picchiata e il numero dei fallimenti e dei disoccupati è in aumento. Il prodotto interno lordo del paese è ridotto del 1,5 per cento nel secondo trimestre di quest’anno. Le entrate tributarie, disperatamente necessarie al fine di consolidare le finanze nazionali, sono crollate. Un misto di paura, di disperazione e rabbia sta fermentando nella società greca.
domenica 22 agosto 2010
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Striscia di Gaza: esistere è resistere.
C'e' un vento che in questa impietosa estate canicolare percuote i bantustans della West Bank e arriva fino al ghetto di Gaza, incuneandosi nei chiavistelli e sormontando le mura di questa immensa prigione.
Il movimento di resistenza popolare, civile e non violenta protagonista delle lotte nei villaggi i Bil’in e Ni’ilin contro il muro israeliano ha contaminato in questi ultimi mesi anche la Striscia. Da Jabalia a Rafah contadini, studenti e insegnanti, giovani e anziani riuniti in comitati popolari ogni settimana manifestano contro la "buffer zone", quella porzione di terra fertile nei pressi del confine che Israele ha di fatto sequestrato sparando a chiunque si avvicini.
domenica 15 agosto 2010
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Brasile: Serra rappresenta la borghesia e il ritorno del neoliberismo.
Intervista A João Pedro Stedile sulla congiuntura politica brasiliana e le prossime elezioni, la politica internazionale del governo Lula, il ruolo dello Stato in Brasile, la democrazia e i mass media, la lotta politica e quella sociale, il ruolo di partiti e sindacati, le prospettive per i giovani delle città, le possibilità di realizzare la riforma agraria (intervista di Nilton Viana) Brasil de Fato – edição 389 – de12/18 agosto 2010.
“La vittoria di Dilma (Pt) permetterà uno scenario e rapporti di forze più favorevoli per progredire nelle conquiste sociali, compresi cambiamenti nella politica agraria” dice Stedile. La candidatura di José Serra (PSDB) rappresenta il nucleo centrale degli interessi della borghesia e il ritorno del neoliberismo. Questa è la valutazione di João Pedro Stedile. Nella sua prima intervista a Brasil de Fato, il dirigente nazionale del MST e della Via Campesina constata che, nell’attuale scenario elettorale, i candidati non stanno discutendo programmi, progetti per la società. Ma, secondo lui, rappresentano chiaramente interessi diversi di forze sociali organizzate. In questo senso, Stedile afferma che Serra rappresenta gli interessi della borghesia internazionale, della borghesia finanziaria, degli industriali di São Paulo, del latifondo arretrato, con Katia Abreu coordinatrice delle finanze, e dei settori dell’agrobusiness dell’etanolo. E, di fronte a questo scenario, sostiene che “come militanti sociali e come movimenti sociali abbiamo l’obbligo politico di sconfiggere la candidatura di Serra”.
giovedì 12 agosto 2010
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Lo zucchero é un veleno?
Lo zucchero bianco, o saccarosio, è un vero e proprio veleno che crea dipendenza, al pari di una droga, e impoverisce la riserva di minerali del nostro organismo.
Già il solo processo produttivo chiarisce molto la natura di questa sostanza: lo zucchero bianco viene sottoposto ad una serie di complesse trasformazioni industriali, tra cui la depurazione con latte di calcio che provoca la perdita di sostanze organiche, enzimi e sali. Poi, per eliminare la calce in eccesso, il succo zuccherino viene trattato con anidride carbonica, poi con il velenoso acido solforoso per eliminare il colore scuro.
Successivamente viene filtrato e decolorato con carbone animale e, per eliminare gli ultimi riflessi giallognoli, viene trattato con il blu oltremare o il blu idantrene (proveniente dal catrame e quindi cancerogeno).
Rimane una sostanza bianca cristallina senza vitamine, sali minerali, enzimi e oligoelementi che si dimostra causare stress pancreatico, demineralizzazione ossea, fermentazioni intestinali e gas, alterazione della flora batterica, alti e bassi glicemici con vere e proprie forme di dipendenza, aggressività nei bambini e molti altri problemi. [1]
lunedì 2 agosto 2010
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I SUPERMERCATI E LA CRISI DEI GENERI ALIMENTARI MONDIALE.
La crisi dei generi alimentari ha lasciato senza cibo milioni di persone nel mondo. Agli 850 milioni di persone che soffrono la fame, la Banca Mondiale ne ha aggiunti altri 100 in seguito alla crisi attuale. Questo “tsunami” della carestia non ha nulla di naturale, al contrario, è il risultato delle politiche neoliberali imposte da decenni dalle istituzioni internazionali. Oggi il problema non è la mancanza di generi alimentari in quantità sufficiente, bensì l’impossibilità di avere accesso a tali generi alimentari per via dei prezzi troppo alti.
domenica 1 agosto 2010
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Da Agrigento, in India e in Chiapas. A bere sono solo le multinazionali
L’accesso all’acqua è un diritto umano, ha detto finalmente il Palazzo di Vetro dopo 15 anni di discussione. Non è vincolante dal punto di vista normativo ma la storica dichiarazione rafforza le mobilitazioni sociali che in ogni angolo del pianeta contrastano la privatizzazione dell’acqua.
venerdì 30 luglio 2010
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Il solare costa meno del nucleare.
Un articolo del New York Times su uno studio americano
Il sorpasso al prezzo di 0,16 dollari a chilowattora. L’energia atomica costerà sempre di più. NEW YORK – Oggi negli Stati Uniti la produzione di energia solare costa meno di quella nucleare. Lo afferma un articolo pubblicato il 26 luglio sul New York Times, che riprende uno studio di John Blackburn, docente di economia della Duke University.
martedì 27 luglio 2010
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«È una bomba a orologeria nel Mediterraneo» .
Cinque pozzi Bp in 50mila chilometri quadrati potrebbero tradursi in cinque maree nere nel Mediterraneo. Greenpeace non è preoccupata?
«Siamo in allarme - risponde Giorgia Monti, responsabile Mare di Greenpeace Italia - da quando due settimane fa abbiamo ricevuto le prime indiscrezioni su questo nuovo progetto di ricerca di idrocarburi nel Mediterraneo. Il disastro nel Golfo del Messico dimostra che la trivellazione in acque profonde resta estremamente rischiosa. Nel Mediterraneo, che è già uno dei mari più inquinati del Pianeta e soprattutto è un mare chiuso, senza forti correnti, un disastro di quel genere avrebbe conseguenze senz’altro peggiori. Si tratta di una bomba ad orologeria».
lunedì 26 luglio 2010
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Rivolta in Amazzonia: gli indios sequestrano cento operai
Gli indigeni chiedono un indennizzo per i danni e l'impatto sulla loro vita causati dalla deviazione dei fiumi
Occupata la centrale idroelettrica di Aripuanà, nel Mato Grosso.
lunedì 26 luglio 2010
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Mozzarelle blu, Granarolo nel mirino.
L'azienda: «Mai usato latte della Jaeger»
Trovate due mozzarelle «colorate» vicino a Torino
Il Codacons presenta un esposto contro la Granarolo per pubblicità ingannevole.
È bufera sulla Granarolo, dopo la notizia - diffusa dal quotidiano La Stampa - per cui sarebbero state trovate vicino a Torino due mozzarelle blu riconducibili al marchio bolognese. Tanto è bastato per far montare subito sulle barricate la Coldiretti - che ha chiesto «immediata chiarezza» sull'azienda di Granarolo - e soprattutto il Codacons, che oggi depositerà un esposto alle Procure di Torino e di Bologna e alla Corte dei Conti dell'Emilia-Romagna per pubblicità ingannevole. «Se fosse vero - dice il presidente Carlo Rienzi - che i prodotti Granarolo non vengono realizzati esclusivamente con materie prime italiane, vi sarebbe un danno per i consumatori e anche per l'economia italiana». Smentisce la Granarolo: «L'azienda non ha mai acquistato latte, mozzarella, semilavorati o ingredienti dalla società tedesca Jaeger. La mozzarella Granarolo viene fatta in Italia». In più, si legge nella nota, l'azienda «non è mai stata contattata dalla magistratura di Torino» nè dalle autorità sanitarie.
venerdì 23 luglio 2010
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