 |
|
|
| |
 |
 |
Joseph E. Stiglitz: Dell'1%, Dall'1%, Per l'1%
Gli americani sono stati a guardare le proteste contro i regimi oppressivi che concentrano enormi ricchezze nelle mani di pochi eletti. Eppure, nella nostra stessa democrazia, l'1 per cento della gente prende quasi un quarto del reddito nazionale - una disuguaglianza di cui anche i ricchi si pentiranno
E' inutile far finta che ciò che di fatto è successo, non sia veramente accaduto. La fascia alta dell'1 per cento degli americani si prende ogni anno quasi un quarto del reddito nazionale. In termini di patrimonio invece che di reddito, l'1 per cento controlla il 40 per cento del patrimonio. Le loro sorti di vita sono sensibilmente migliorate. Venticinque anni fa, i dati corrispondenti erano del 12 per cento e del 33 per cento.
giovedì 7 aprile 2011
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Nucleare. Il silenzio parla.
«Se una linea politica è sbagliata lo si avverte dal rumore. Il rumore è l’espressione di ciò che viene ignorato e di ciò che è ignoto», scriveva lo storico della cultura statunitense William Irwin Thompson. La coltre di disinformazione che avvolge Fukushima ha un obiettivo preciso: silenziare il rumore e confermare la scelta nuclearista.
I servizi dei giornali italiani, su ciò che accade in Giappone, distillano parcamente qualche pillola di notizie, affiancata da servizi rassicuranti come l’inizio della stagione della fioritura dei ciliegi [La Stampa] o il salvataggio del cane disperso da tre settimane [il Corriere della Sera]. Il portavoce governativo Yukio Edano emana l’autorevolezza e l’affidabilità che caratterizzò l’agenzia di stampa Tass di sovietica memoria.
Ma «gli argomenti della fisica riguardano i fisici, gli effetti riguardano tutti, e ciò che riguarda tutti può essere risolto solo da tutti» leggiamo nei «I Fisici» di Friederich Durrenmatt. Ci sembra un buon punto di partenza per cercare di mettere in fila alcune osservazioni:
martedì 5 aprile 2011
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Fukushima, radioattività 7,5 mln oltre la norma. La Tepco risarcirà la popolazione.
Tokio, 5 apr. (Adnkronos/Ign) - Tracce di iodio radioattivo (iodio 131) pari a 7,5 milioni di volte superiore al valore limite sono state misurate nell'Oceano di fronte al reattore numero due della centrale nucleare di Fukushima, proprio in corrispondenza dello sbocco del sistema su cui sabato e' stata scoperta una crepa. Sempre sabato, la concentrazione di iodio-131 misurata vicino allo sbocco del reattore uno era di 480mila volte il limite, 380mila volte di fronte al tre, 350mila volte in corrispondenza del reattore quattro.
martedì 5 aprile 2011
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Fukushima: contaminazione in aumento. Dopo il mare, la carne.
I livelli di Iodio-131 nel mare di Fukushima stanno aumentando velocemente. In 24 ore sono saliti del 30% circa, passando da 3.355 a 4.385 volte la soglia massima ammessa. Ora la TEPCO, l'utility elettrica proprietaria dell'impianto, ammette.
La contaminazione "potrebbe derivare" da un ruscellamento diretto delle acque dell'impianto in mare, ha dichiarato la società giapponese, anche se l'origine di questa contaminazione non è nota. I maggiori sospetti sono sempre sulle possibili fratture ai gusci dei reattori, in particolare delle unità n. 1, 2 e 3.
giovedì 31 marzo 2011
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Si può fare politica.
Tra poco 50 milioni di italiani dovrebbero recarsi alle urne per il referendum sull'acqua pubblica, e il nucleare. Per impedire il quorum il governo ha negato l'election day, per il solo voto di un radicale e l'assenza di 10 parlamentari del centro sinistra. 400 milioni spesi per evitare il quorum.
Nazionalmente il PD evita ancora di prendere una posizione pubblica per il Sì ai referendum. Teme di dividersi al proprio interno, mentre centinaia di realtà di questo partito si stanno esprimendo e si impegnano per i Sì!
Ma ciò che più preoccupa il sottoscritto è il silenzio e l'indifferenza per i referendum, mostrata finora da quel popolo capace di mobilitarsi, di indignarsi e di scendere in piazza e da parte di quegli uomini e donne che per ruolo pubblico e mediatico sono in grado di dare impulso ai messaggi.
Per questo popolo i referendum sull'acqua pubblica e il nucleare, malgrado la drammatizzazione che quest'ultimo ha avuto con il Giappone, sembrano ancora lontani dall'essere compresi nella loro portata e immediatezza politica.
lunedì 28 marzo 2011
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
“La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire.” (Albert Einstein)
2 Aprile 2011 - Giornata di mobilitazione nazionale
“La guerra non si può umanizzare, si può solo abolire.” Albert Einstein
Sabato 2 aprile a Roma, in Piazza San Giovanni, alle 15.00
Ancora una volta i governanti hanno scelto la guerra. Gheddafi ha scelto la guerra contro i
propri cittadini e i migranti che attraversano la Libia. E il nostro Paese ha scelto la guerra
"contro Gheddafi": ci viene presentata, ancora una volta, come umanitaria, inevitabile,
necessaria.
Nessuna guerra può essere umanitaria. La guerra è sempre stata distruzione di pezzi di
umanità, uccisione di nostri simili. Ogni "guerra umanitaria" è in realtà un crimine contro
l'umanità.
domenica 27 marzo 2011
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Danni al reattore 3. L´incidente forse sarà portato a livello 6. Il governo: "La situazione è imprevedibile". L´Ue: stress test per le centrali. Sarkozy: pronti anche a chiuderle.
TOKYO - Con le occhiaie di chi non dorme da troppi giorni e con indosso la casacca della locale protezione civile, il primo ministro giapponese ha tentato ieri di rispondere alle domande dei giornalisti. Ma le risposte fornite da Naoto Kan hanno, se possibile, aumentato la confusione sugli scenari futuri della catastrofe nucleare in corso a Fukushima, a nord-est di Tokyo. Dopo essersi inchinato di fronte a una bandiera del Sol levante listata a lutto, il premier ha dichiarato «che la situazione rimane altamente imprevedibile, che lavoriamo per evitare che non peggiori e che dobbiamo essere estremamente vigilanti». Parole vuote, che hanno solo generato altre paure, altre psicosi: dopo l´allarme dei giorni scorsi sulla contaminazione dell´acqua corrente, nella capitale comincia a scarseggiare l´acqua minerale, che il governo vorrebbe adesso importare dall´estero.
sabato 26 marzo 2011
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Dispotismo nucleare.
Mentre le autorità mediche giapponesi consigliano di non far bere l’acqua dei rubinetti ai bambini in quanto carica di iodio radioattivo fuori ogni limite tollerabile, mentre il reattore 3 continua ad emettere fumi, mentre centinaia di migliaia di persone si affollano nei centri di accoglienza dell’area minacciata, il governatore della capitale, Shintaro Ishihara, sosteneva ieri, in una conferenza stampa, che «a Fukushima va tutto bene» e che , in tutta la zona e oltre «non c’è alcun pericolo». Un atteggiamento rassicurante , emblematico dell’autocontrollo nipponico e dello spirito di sacrificio dei samurai, ma che in realtà nasconde la volontà dispotica di sottrarre gli effetti della catastrofe alla visibilità, all’informazione, ad un sistema di controllo comprensibile.
sabato 26 marzo 2011
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
A Roma il corteo per l'acqua pubblica e contro il nucleare: ''Siamo 300mila''
Roma, 26 mar. (Adnkronos/Ign) - Ha sfilato da piazza della Repubblica a piazza San Giovanni, a Roma, il corteo per la difesa dell'acqua pubblica e contro il nucleare. Dal palco gli organizzatori hanno fatto sapere che per la mobilitazione per la campagna referendaria sono scese in piazza oggi 300mila persone.
sabato 26 marzo 2011
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Un reattore a Jaitapur.
Il villaggio di Jaitapur, affacciato sul mare Arabico a sud di Mumbai, sta mettendo alla prova i progetti di espansione dell'industria nucleare indiana. Accanto a questo villaggio, in una popolosa zona della costa del Konkan, il governo di New Delhi intende installare un nuovo impianto composto da sei reattori, ciascuno da 1.650 megawatt, che l'India comprerà dall'azienda francese Areva. E' il modello Epr (European Pressurised Reactor), uno di quelli detti di «terza generazione avanzata»: quello che Areva sta costruendo in Finlandia, primo reattore in assoluto messo in cantiere in Europa dopo il disastro di Cernobyl del 1986. Ma proprio in Finlandia l'impresa del Epr è stata bloccata a lungo dalle obiezioni sollevate dall'ente di sicurezza nucleare finlandese, e poi dagli analoghi enti di Francia e Gran Bretagna - i tempi e i costi così lievitati.
venerdì 25 marzo 2011
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
|
|
 |
 |