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Giuseppe Pinelli, ucciso innocente. Mercoledì 24 luglio presidio in piazza Fontana.
(di Luciano Muhlbauer) – Pensavamo che fosse una vicenda chiusa, consegnata definitivamente all’archivio delle cose tristi e ignobili da non dover rivedere mai più. Pensavamo che i ladri di lapidi appartenessero a un’altra epoca della storia cittadina, che ormai non fosse più possibile sfregiare la memoria di una generazione, di più generazioni. Ci eravamo sbagliati, perché dove non era riuscita l’arroganza e la prepotenza di Albertini e De Corato, ora rischia di arrivarci la sciatteria politica. E così, rieccoci, sette anni più tardi, a dover riparlare della lapide a Giuseppe Pinelli.
In piazza Fontana ci sono due lapidi che ricordano Giuseppe Pinelli, il ferroviere anarchico fermato dalla polizia nell’ambito dei primissimi depistaggi seguiti alla strage del 12 dicembre 1969. Pinelli non uscì vivo dalla Questura, nella notte tra il 15 e il 16 dicembre, durante gli interrogatori, era precipitato da una finestra del quarto piano. All’inizio la polizia parlò di suicidio, ma quella tesi era palesemente insostenibile. Gli anarchici, la sinistra extraparlamentare e i movimenti parlarono di omicidio. Le vicende processuali si conclusero, invece, con una spiegazione più unica che rara, cioè Pinelli sarebbe volato fuori dalle finestra in virtù di un “malore attivo”, che avrebbe alterato il suo “centro di equilibrio”.
mercoledì 24 luglio 2013
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Expo, ecco come l'accordo tra le parti distribuisce i soldi della formazione alla casta sindacale.
Ad una prima lettura il cosiddetto accordo sull’Expo (in realtà è un Protocollo d’intesa) formalmente non sposta poi così tanto l’asticella rispetto alle norme effettive vigenti. Alla fine utilizza il contratto del commercio, che per ammissioni degli stessi sindacalisti è già di per se pieno di ‘buchi’ dal punto di vista dei diritti dei lavoratori, e incarta tutto dentro un bel pacchetto fatto di “commi e buone intenzioni” il cui obiettivo è quello di rendere le relazioni sindacali e l’utilizzo degli addetti il più trasparente possibile ed esigibile quel che è scritto nelle norme (si dice per esempio che le buste paga devono essere regolari sia sotto l'aspetto retributivo che contributivo!). Senza questo passaggio, Expo’ spa avrebbe potuto, e dovuto, operare, con più o meno gli stessi strumenti, lasciando però la porta aperta a qualche slabbratura di troppo, soprattutto dal punto di vista della sicurezza e della trasparenza. La trasparenza, e la legalità, è un punto sensibile di questo grande evento internazionale perché non c’è stato appalto fino ad ora che non abbia visto l’interessamento della magistratura.
mercoledì 24 luglio 2013
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Crisi, ripartire dall'agricoltura è una mossa vincente.
Non poteva avere obiettivo più diretto, l’annuale convegno della Società dei territorialisti, svoltosi a Milano alla fine di maggio: “Ritorno alla terra”. I territorialisti non sono post leghisti né ideologi del Nimby – acronimo di “not in my backyard”, “non nel mio giardino” –, appendice estrema e conservatrice della resistenza all’apertura delle frontiere geografiche e culturali. Sono architetti, ingegneri, docenti universitari, attivisti neoruralisti. Un po’ seguaci del filosofo della “decrescita felice” Serge Latouche, un po’ teorici dell’alleanza tra produttori e consumatori, tutti proiettati verso un modello di sviluppo eco-compatibile, si definiscono “entomologi del territorio”.
mercoledì 24 luglio 2013
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Iniziativa dei cittadini Europei per l'Acqua Pubblica.
La battaglia per l'acqua bene comune continua e, ancora una volta, abbiamo bisogno del vostro supporto.
Così come in Italia, in molti paesi europei l'acqua non è considerata un diritto ma una merce da vendere e comprare. Finalmente, però, è possibile sottoscrivere un proposta di iniziativa europea perché le risorse idriche siano messe fuori dal mercato e dai processi di privatizzazione in tutti i paesi europei.
mercoledì 24 luglio 2013
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Expò, l'accordo della vergogna: lavoro volontario, flessibilità e salari da fame.
Avevano detto che di flessibilità ce ne era abbastanza in giro e che non ne avrebbero firmata altra, soprattutto per un evento di dimensioni mondiali come l’Expò. E invece ecco puntuale l’accordo tra sindacati e società Expò. Dice bene il segretario della Cgil Milano Graziano Gorla, questo accordo non si limita a definire le regole del gioco ma tenta di dare anche una risposta alla crisi. “Tenta”, ma non ci riesce. O meglio, una risposta la dà ma solo agli imprenditori. Gli altri devono fare la "gavetta".
martedì 23 luglio 2013
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Accordo sul libero scambio, l'ennesimo attacco al modello sociale europeo.
Il 12 luglio scorso si è concluso a Washington il primo incontro di negoziati commerciali tra Unione Europea e Stati Uniti (Transatlantic Trade and Investment Partnership) e i mass media di tutta Europa sono stati invasi da un'ondata di entusiasmo: l'ambizioso accordo “onnicomprensivo” sarebbe in grado di generare mezzo punto di PIL (0,5%) e “milioni di posti di lavoro” sulle due sponde dell'Atlantico. Un impatto valutato in 120 miliardi di euro, un toccasana insomma per la claudicante economia europea.
martedì 23 luglio 2013
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Dalla valle alle metropoli, per un autunno di conflitto.
(Riportiamo qui di seguito il comunicato uscito dalla due giorni di discussione assembleare tenutasi al campeggio notav di Venaus il 20 e 21 luglio 2013).
Movimenti di lotta per la casa e per il diritto all'abitare, centri sociali e spazi occupati, collettivi studenteschi e precari, militanti del movimento no tav e di altre lotte a difesa del territorio, ci siamo incontrati al campeggio di lotta di Venaus – tra cariche nei boschi e momenti di lotta e condivisione – per costruire un percorso comune che guardi avanti, verso un autunno di conflitto di cui tutt* condividiamo l'urgenza.
martedì 23 luglio 2013
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Creare spazi autonomi. (di Carlos Taibo)
Le sole vie che la tradizione di sinistra propone per uscire da un capitalismo che sembra già entrato in una fase terminale di consunzione sono solo apparentemente opposte. Sia quella parlamentare-legalitaria che quella pronta all’insurrezione per conquistare la stanza dei bottoni rimuovono ogni seria riflessione sul potere e l’alienazione.
Sostengo da molto tempo l’idea che la costruzione di spazi di autonomia, spazi nei quali cominciamo ad applicare regole del gioco diverse da quelle che ci sono imposte, debba essere il compito principale per qualsiasi movimento che voglia opporsi al capitalismo partendo dalla doppia prospettiva della autogestione e della de-mercificazione.
martedì 23 luglio 2013
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Enel, l’azienda organizzava manifestazioni “spontanee” contro Greenpeace.
"Striscioni: numero 8, lunghezza 8/10 metri – altezza almeno 1,5 metri, formato orizzontale e verticale, font: scritti con pennello. No spray. Colore: preferibilmente blu scuro/verde scuro su fondo bianco. Scritte: ANDATE A LAVORARE, BASTA ECOBALLE, SIAMO VERDI DI RABBIA, uno o due a piacere in". Questo il contenuto delle email con cui i vertici dell'azienda organizzavano le contro-manifestazioni in risposta alle proteste ambientaliste spacciandole per 'azioni spontanee'
lunedì 22 luglio 2013
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Rimini - "Campagna Sociale per l'emersione del Lavoro Gravemente Sfruttato nel turismo – Estate 2013"
2 milioni di presenze, 15mila persone in transito all'aeroporto Fellini per la Notte rosa, 200mila persone alla Molo Street Parade e quando parliamo di Lavoro Gravemente Sfruttato nel Turismo ci rispondono con la retorica della crisi mentre i lavoratori e le lavoratrici stagionali - che tengono in piedi l'economia turistica - vengono pagati due, tre euro all'ora senza giorno di riposo, con ritmi di lavoro estenuanti e paraschiavistici.
I meccanismi di accumulazione capitalistica e di finanziarizzazione sulla vita impongono nuove forme e declinazioni dello sfruttamento.
Non è la crisi che fa accettare o impone queste condizioni di lavoro ma la povertà e la globalizzazione neoliberista che avvicinano Rimini alle fabbriche cinesi e bengalesi delle grandi multinazionali.
sabato 20 luglio 2013
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