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Intervista allo scrittore Erri De Luca: "La Tav va sabotata"

Lo scrittore Erri De Luca, raggiunto al telefono dall’HuffPost, commenta con scarne parole l’accusa che il procuratore Giancarlo Caselli lancia nei confronti degli intellettuali che a sinistra “sottovalutano pericolosamente l’allarme terrorismo” in Val di Susa. Caselli non fa i nomi dei “conniventi” ma nell’ elenco, è chiaro, figurano il filosofo Gianni Vattimo e De Luca, che hanno manifestato pubblicamente il supporto agli attivisti No Tav finiti in carcere per sabotaggio. Pochi giorni or sono Vattimo è finito nelle attenzioni della Procura torinese per i suoi stretti legami con le frange più dure del movimento, mentre lo scittore ha firmato un intervento durissimo nel volume appena uscito “Nemico pubblico. Oltre il tunnel dei media: una storia NoTav”, ebook dedicato alla lotta valligiana scritto con la giornalista Chiara Sasso, WuMing1 e Ascanio Celestini.
mercoledì 4 settembre 2013
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Vestiti usati, tra mercato e solidarietà.

Chi si dedica al riutilizzo e vuole farlo eticamente, dovrebbe prendere atto dell’intera filiera. A meno di non volere essere ingranaggio di un meccanismo articolato e discutibile Il riutilizzo fa bene all’ambiente, e le cooperative sociali che raccolgono gli indumenti usati impiegano manodopera svantaggiata. Spesso i ricavi di questa attivitá vengono destinati ad azioni di caritá e solidarietá. Tutto meraviglioso, ma solo a patto di scordarsi cosa succede dopo che gli abiti vengono venduti ai grossisti, e di non sapere cosa sia successo prima che l’abito entrasse nel circuito della seconda mano. Chi si dedica al riutilizzo e vuole farlo eticamente, non può fare a meno di prendere atto dell’intera filiera. L’alternativa è essere ingranaggio incosciente di un meccanismo molto ampio, articolato, e per certi aspetti discutibile.
mercoledì 4 settembre 2013
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Pance vuote, serbatoi pieni? No, grazie!

I biocarburanti prodotti dal cibo sono tutt’altro che “bio”: contribuiscono a fame, sfruttamento delle risorse ambientali e spreco di denaro. Chiedi all’Italia e all’Europa una politica davvero sostenibile!
martedì 3 settembre 2013
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Quel contropotere costituente.

Si può ben capire che in Italia, ogniqualvolta Grillo o Casaleggio evocano scenari di rivolta e disordine sociale, un brivido di terrore percorra le classi dirigenti. La rivolta, infatti, qui non c’è (ancora) stata. Un’infinità di lotte (sul lavoro e sull’abitare, sulla salute e sul reddito) ha scandito in questi cinque anni il ritmo della crisi, intrecciandosi con il dilagare della povertà e della sofferenza sociale. Non sono mancati momenti di parziale ricomposizione, ad esempio attorno al movimento NoTav, alle lotte universitarie, alla vertenza Fiat. Ma non vi è stato un momento di generalizzazione espansiva della mobilitazione, per molti motivi, tra cui figura senz’altro il sovrapporsi di crisi economica e crisi politica nell’interminabile agonia del berlusconismo.
martedì 3 settembre 2013
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Organismi Genuinamente Mobilitati

Il presidio NO OGM a Vivaro (PN): calpestato simbolicamente un campo seminato a mais Mon810. Ora appuntamento il 2 settembre per una assemblea regionale a Rauscedo (PN). Un coordinamento territoriale contro gli ogm e per la difesa della biodiversità aveva convocato per oggi un presidio ai campi di Vivaro (PN) coltivati con mais Mon810, una varietà di mais geneticamente modificata dalla Monsanto. La partecipazione è stata numerosa: più di 200 le persone presenti, arrivate dal Friuli Venezia Giulia e dal Veneto, agricoltori e non, singoli o afferenti ad associazioni, realtà anarchiche, centri sociali. Numerosi sono stati gli interventi, centrati su una visione generale dell'approccio all'agricoltura e alla cura della terra e della biodiversità, e sulla necessità di resistere all'introduzione degli ogm come possibili coesistenti con colture ogm free, biologiche e legate a natura e caratteristiche del territorio.
lunedì 2 settembre 2013
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1° settembre NO O.G.M. NEI CAMPI DI VIVARO (Pordenone), NO O.G.M. IN ITALIA.

Ieri, 1 Settembre 2013 a Vivaro (PN), associazioni ambientaliste hanno organizzato una manifestazione contro l’introduzione e coltivazione di MAIS OGM 810 Monsanto. La manifestazione che aveva uno scopo infomativo sull’impatto che gli OGM hanno sull’ambiente e sulla salute umana si è svolta di fronte a un campo seminato a mais OGM, di proprietà di Giorgio Fidenato, agricoltore noto da anni per i suoi ripetuti tentativi di mettere in produzione MAIS la cui coltivazione, all’epoca (2010) ed ancora oggi, è illegale almeno in Italia.
lunedì 2 settembre 2013
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Ilva, il "male oscuro". Peacelink trova i dati: quasi 9.000 segnati dal cancro

E' bastato cliccare sul numero di utenti identificati con un codice considerato 'maledetto' in campo sanitario, lo '048' (che da' diritto all'esenzione dal ticket), ed e' scaturita la cifra preoccupante: sono poco meno di novemila, per l'esattezza 8.916, i residenti nella citta' di Taranto malati di cancro. Il dato e' stato diffuso dall'associazione ambientalista Peacelink dopo che un'associazione senza fini di lucro, 'Puglia internazionale', che si occupa da un decennio di promozione sociale, avendo rilevato nel suo lavoro numerose situazioni famigliari che coinvolgevano persone malate di cancro, ha chiesto e ottenuto dalla Asl ionica la cifra dei tarantini che risultano aver contratto un tumore.
domenica 1 settembre 2013
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No OGM: una coalizione sociale in Friuli Venezia Giulia.

Il 2 Settembre alle ore 20 un'assemblea regionale per una coalizione sociale contro gli OGM, per fare del FVG un laboratorio di bioresistenza. Il 1 settembre un appuntamento ai campi di Vivaro.
domenica 1 settembre 2013
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Protesta anti-Ogm, Vivaro blindata

PORDENONE. Vivaro torna ad essere il teatro di incontro-confronto - e si spera non di scontro – sul tema degli Ogm. Perché, dopo la vittoria legale di Giorgio Fidenato e la successiva semina di Mon 810 da parte dell’imprenditore, ma anche da parte di altri agricoltori che fanno riferimento all’associazione Futuragra (nata proprio a Vivaro), le associazioni ambientaliste e tutto il mondo contrario alla diffusione del biotech in regione e in Italia, ha deciso di tornare in pressing sulla politica e la Regione in primis.
domenica 1 settembre 2013
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La diabrotica, l’insetto che ha imparato a fare marameo al mais Ogm e alla Monsanto.

Ormai non c’è dubbio: quella per gli Ogm è una battaglia di retroguardia. La diabrotica, un insetto lungo pochi millimetri, sta letteralmente distruggendo negli Stati Uniti le piante di mais ingegnerizzato per produrre una sostanza insetticida che dovrebbe stecchirlo non appena si azzarda a banchettare. Erano noti episodi di portata relativamente limitata. Adesso sembra essersi rotto ogni argine. Un docente di agraria ha personalmente constatato che i campi dell’Illinois, nel cuore della “corn belt” americana, offrono uno spettacolo desolante (foto), quale – dice – non lo si vedeva più da vent’anni: da quando cioè si sono diffuse le colture Ogm create da multinazionali delle sementi come la Monsanto, in grado di resistere fra l’altro ai parassiti.
sabato 31 agosto 2013
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