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Acqua pubblica, il comune si ribella? La banca (irlandese) lo commissaria.

A Latina e provincia ri-volevano la gestione pubblica del servizio: grazie ad un contratto del 2007, ora decide tutto l’istituto finanziatore. Avviare un percorso di pubblicizzazione integrale della società di gestione dell’acqua”. Poche parole e le firme dei principali Comuni del Sud pontino, con in testa l’amministrazione di Latina, guidata da due mesi dal sindaco Damiano Coletta (lista civica). E un appello diretto alla sindaca di Roma, Virginia Raggi, per fermare l’operazione di acquisizione da parte di Acea di Acqualatina, la spa partecipata per il 49% dalla multinazionale francese Veolia che dal 2002 gestisce il sistema idrico integrato della seconda provincia del Lazio.
venerdì 19 agosto 2016
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Cosa sta succedendo nello Yemen.

Anche se non occupa le prime pagine dei nostri giornali, la guerra in Yemen si combatte da più di un anno e, secondo l'Onu, ha già portato all'uccisione di almeno 3700 civili, su quasi 10mila morti causati per la maggior parte dai bombardamenti della coalizione di paesi del Golfo guidati dall'Arabia Saudita. L'ultima notizia è quella del bombardamento che il 15 agosto ha colpito un ospedale nella provincia di Hajjah, nel nord del paese, struttura gestita da Medici Senza Frontiere, “unica autorità internazionale sul posto che abbia confermato questo ennesimo crimine di guerra”, scrive il giornalista Luigi Grimaldi nell’aggiornamento della sua petizione in cui chiede al governo italiano di non rifornire più di armi la coalizione guidata dall’Arabia Saudita. Al momento dell’attacco, denuncia MSF, c’erano 23 pazienti in chirurgia, 25 nel reparto di maternità – tra cui 13 neonati – e 12 in pediatria. È il quarto attacco a un ospedale negli ultimi dodici mesi.
mercoledì 17 agosto 2016
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Ospedali bombardati!

Un bombardamento aereo della coalizione guidata dall'Arabia Saudita ieri ha colpito l’ospedale supportato da Medici senza Frontiere in Yemen, con almeno 11 morti e 19 feriti. Al momento dell’attacco, denuncia l'organizzazione, c’erano 23 pazienti in chirurgia, 25 nel reparto di maternità – tra cui 13 neonati – e 12 in pediatria. È il quarto attacco a una struttura MSF nell’ultimo anno in Yemen. La petizione di Luigi Grimaldi, che aveva già chiesto al Governo e al Parlamento italiani di non rifornire di bombe l’Arabia Saudita, potrebbe ora avere il suo peso. FIRMA ANCHE TU. ( https://www.change.org/p/basta-bombe-fabbricate-in-italia-e-usate-dai-sauditi-nei-massacri-di-civili-in-yemen-matteorenzi?recruiter=33935063&utm_source=share_petition&utm_medium=email&utm_campaign=share_email_responsive )
mercoledì 17 agosto 2016
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Brasile. Il golpe avanza in Senato, la resistenza democratica continuerà.

Mentre la società brasiliana accompagna con orgoglio la realizzazione delle Olimpiadi a Rio de Janeiro – conquista dei governi Lula e Dilma - una maggioranza del Senato Federale ha dato seguito alla marcia del colpo di Stato, instaurando formalmente, all’alba del 10 agosto, il processo della presidente della Repubblica. Una decisione a margine dello Stato Democratico di Diritto, dato che, come è risultato evidente in tutto lo sviluppo di questa scalata reazionaria, la presidente eletta Dilma Rousseff non ha commesso nessun crimine di responsabilità.
martedì 16 agosto 2016
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Legge contro il caporalato: se a pagare non è tutta la filiera sarà un'arma spuntata

Il momento è quello giusto. La campagna di raccolta dei pomodori nel Sud Italia è iniziata ormai già da un paio di mesi e terminerà alla fine di agosto o settembre, a seconda delle zone. E mentre migliaia di braccianti lavorano tra sudore e sangue le terre italiane, con 190 voti favorevoli, nessun voto contrario e le astensioni di Forza Italia e Lega, pochi giorni fa è passato al Senato il disegno di legge 2217 contro il caporalato. Come l’iter impone, il provvedimento adesso transiterà alla Camera e la speranza dei sindacati e dei tanti attivisti solidali con i braccianti, italiani e migranti, è quella di vedere il ddl trasformato in legge prima della fine della raccolta estiva del 2016.
lunedì 8 agosto 2016
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"Diciotto ore di lavoro giornaliere, paghe infami, condizioni igieniche precarie, ed uno status che sarebbe difficile non chiamare schiavitù". Intervista a Yvan Sagnet.

Lo sfruttamento dei braccianti è un meccanismo strutturale e diffuso». A parlare Yvan Sagnet, uno che è stato bracciante e che lo sfruttamento lo ha vissuto sulla sua pelle: «Il caporalato è necessario all’economia della grande distribuzione che nessuno ha interesse di cambiare». Sagnet è camerunense, ha studiato in Italia, finché il destino lo portò nei campi pugliesi di Nardò dove braccianti perlopiù stranieri sotto il sole raccoglievano pomodori in condizioni disumane. Diciotto ore di lavoro giornaliere, paghe infami, condizioni igieniche precarie, ed uno status che sarebbe difficile non chiamare schiavitù. E’ qui che la vita di Yvan cambiò e in modo repentino, perché dopo settimane di vessazioni, all’ennesimo ricatto Yvan iniziò uno sciopero ad oltranza che coinvolse i suoi compagni di lavoro, fino ad avere risonanza nazionale, l’interessamento di diversi soggetti ed una inchiesta della magistratura. Sagnet, che fu anche minacciato di morte dai suoi caporali, da quel giorno giurò a sé stesso che non avrebbe mai smesso di battersi contro lo sfruttamento. Popoff lo ha sentito durante una delle tante tappe trascorse tra il racconto della sua esperienza, la presentazioni del suo libro “Ghetto Italia” e il dialogo con realtà di economia alternativa.
lunedì 8 agosto 2016
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LATINA: Acqua, i sindaci unanimi votano una delibera: torniamo alla gestione pubblica

L’assemblea dei sindaci dell’Ato 4 convocata oggi dal presidente Eleonora Della Penna per discutere delle note vicende che interessano il futuro del servizio idrico ha votato all’unanimità un documento che punta alla “costruzione di un nuovo modello di gestione del servizio idrico” puntando ad un soggetto a totale partecipazione pubblica. L’atto di indirizzo, elaborato grazie al contributo di tutti i sindaci presenti, stabilisce di predisporre “entro novanta giorni uno studio di fattibilità che sia in grado di evidenziare – recita la delibera – i benefici e le opportunità del passaggio al nuovo modello di gestione, evidenziando le criticità, i possibili rimedi e gli impatti finanziari sui singoli comuni dell’Ato 4”. I sindaci hanno inoltre deciso di “dare mandato al presidente dell’Ato 4” di predisporre gli atti conseguenti all’atto di indirizzo votato dall’assemblea odierna e di trasmettere il documento ai Comuni dell’Ato al fine di portare la discussione all’attenzione dei rispettivi consigli comunali.
venerdì 5 agosto 2016
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L’ex presidente Lula rinviato a giudizio

Lula da Silva nel mirino. L’ex operaio metalmeccanico – eletto presidente nel 2003 e rimasto in carica fino al 2010 – è stato rinviato a giudizio per «tentata ostruzione» dell’inchiesta Lava Jato. La Mani pulite brasiliana indaga sui fondi neri versati ai politici dall’impresa petrolifera di Stato Petrobras. Un sistema che ha coinvolto un gran numero di deputati e senatori dei principali partiti. In questo caso, oltre a Lula andranno a processo altre sei persone, politici, imprenditori e banchieri. Il giudice Ricardo Leite, della decima sezione della Corte federale di Brasilia, li accusa di aver voluto comprare il silenzio dell’ex direttore di Petrobras, oggi pentito.
giovedì 4 agosto 2016
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Sveliamo il trucco del Grande Debito.

Nel 2015, secondo l’Istat, le famiglie che in Italia vivevano in povertà assoluta sono diventate 1 milione e 582 mila, pari a 4 milioni e 598 mila persone, il numero più alto dal 2005. Sempre nel 2015, una ricerca Censis-Rbm calcola in oltre 11 milioni (coinvolto il 43% delle famiglie italiane) le persone che hanno dovuto rinviare o rinunciare a cure mediche adeguate, a causa delle difficoltà economiche. Nel medesimo anno, come in tutti gli anni precedenti, lo Stato ha pagato 85 miliardi di euro solo per gli interessi sul debito pubblico.
giovedì 4 agosto 2016
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Via libera della Commissione Ue a tre nuovi tipi di soia OGM, resistenti al glifosato. Critiche incrociate tra esecutivo, Parlamento europeo e stati membri.

La Commissione europea ha autorizzato l’immissione in commercio per dieci anni, di alimenti e mangimi contenenti tre nuovi tipi di soia geneticamente modificata ( FG72 prodotta da Bayer CropScience, MON 87708 x MON 89788 e MON 87705 x MON 89788 prodotte da Monsanto). La particolarità di questa soia è che risulta tollerante al glifosato, il principio attivo dell’erbicida “Roundup” venduto dalla stessa Monsanto, classificato come “probabilmente cancerogeno” dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc) dell’Organizzazione mondiale della sanità.
giovedì 4 agosto 2016
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