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Piccolo tour del disastro nella pianura padana.
Da Milano a Roncadelle, dai centri commerciali chiusi agli ecomostri, un viaggio sulle tracce del disastro urbanistico che affligge la Piana. I I turisti calano dal torpedone armati di teleobiettivi e macchine fotografiche. Sciamano entusiasti nell’unica navata del centro commerciale Mega di Vimercate, si radunano sotto la cupola di metacrilato, studiano le iscrizioni alle pareti: il supermercato si definisce “controcorrente”, la parrucchiera è “ParrucChiara”. Mentre ammirano l’erba sintetica del presbiterio, una cliente li interpella, lo sguardo complice di chi ha colto un segreto.
“Siete qui per qualcuno di famoso?”.
“No, signora. Siamo in gita aziendale”.
La donna rimane interdetta, gli invasori non somigliano a impiegati in vacanza, anche se adesso si concedono un caffè, come nella classica pausa da viaggio organizzato.
mercoledì 16 agosto 2017
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Padova, Corso Australia, Ex Foro Boario Davanzo, continuano le iniziative…
Lunedi 14 agosto, il gruppo di lavoro ex foro boario Davanzo, si è dato appuntamento per condividere con tanti cittadini il percorso che porterà il Comitato, al 20 di agosto, a presentare un documento su quali funzioni e servizi ci piacerebbe trovare in questa importante parte della nostra città.
Le tematiche affrontate sono state molteplici e complesse.
Vi sono già dei piccoli risultati condivisi che si cercherà di rendere fattibili.
martedì 15 agosto 2017
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Padova, Corso Australia: Il prezzo della sopravvivenza nella speculazione finanziaria.
Ancora una volta ci si ritrova a scrivere sulla vicenda che sta interessando l’ex foro boario di Corso Australia a Padova: nonostante le argomentazioni presentate dai comitati ed i precisi ragionamenti dei diretti collaboratori ed attivisti di Coalizione Civica, che motivano le necessità di ritirare il bando per la ristrutturazione dell’area, il Vicesindaco Lorenzoni non vuole mettere in discussione i dogmi di un’economia liberista che agisce e pianifica solo ad uso di chi ha il denaro escludendo tutti i rimanenti.
martedì 15 agosto 2017
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Siti inquinati, alzati per decreto i limiti delle sostanze pericolose.
Il decreto legge Competitività prevede la possibilità di aumentare gli scarichi in mare degli stabilimenti industriali e prevede nuove tabelle per la contaminazione delle aree militari. Alzando fino a 100 volte i limiti di alcune sostanze cancerogene o pericolose per la salute. «Un colpo di spugna vergognoso sulle bonifiche» denunciano le associazioni ecologiste.
domenica 13 agosto 2017
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Trezzano, gli operai Rimaflow contro la chiusura della fabbrica occupata: "Il lavoro è dignità, combatteremo"
Da sette anni una cooperativa di 80 persone ha occupato gli spazi dell'ex azienda metalmeccanica con officine, biblioteca, laboratori. Ma dopo un'ispezione dei vigili è scattata la denuncia in procura. C'era una volta la Maflow, azienda metalmeccanica da 300 operai che produceva componenti per auto. I padroni l'hanno chiusa e venduta nel 2010. La notizia è che a sette anni di distanza quella che è stata ribattezzata Rimaflow - nella stessa sede dell'ex fabbrica - c'è ancora. A Trezzano sul Naviglio la Rimaflow - nella stessa sede dell'ex fabbrica dismessa - lotta perché chi ci lavora possa continuare a farlo. Una cooperativa si è presa in gestione - ovviamente senza alcun tipo di contratto o di autorizzazione - i 30mila metri quadrati di capannoni e spazi aperti che una volta ospitavano l'azienda e che oggi, senza l'occupazione degli ex operai, sarebbero uno scheletro ex industriale.
lunedì 31 luglio 2017
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L'assedio del cemento sulla Bassa Padovana.
Non c'è solo il centro commerciale più grande della provincia, progettato a Due Carrare, in faccia al Castello del Catajo. Ci sono anche l'enorme polo agro logistico Agrologic, che potrebbe presto riversare su Monselice una colata da 320 mila metri quadri di cemento con capannoni anche di 32 metri di altezza e la terza corsia dell'A13, per la quale Autostrade per l'Italia ha già pronti 300 milioni di euro. Il tutto in un territorio in cui ogni anno fanno il loro arrivo milioni di turisti, per lo più stranieri, diretti alle terme e ai Colli.
lunedì 31 luglio 2017
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ETIOPIA, IL MASSACRO DEI CONTADINI CONTRO LA DIGA DELLE MULTINAZIONALI ITALIANE
Adulti legati agli alberi e fucilati, bambini e bestie gettati nei fiumi, cadaveri dati in pasto alle iene e un villaggio Suri raso al suolo. Dei 154 abitanti solo sette i sopravvissuti.
Tra polemiche e controversie intorno alla diga Gibe III, cresce il numero delle vittime in Etiopia. Nell’ultimo rapporto, che risale a dicembre 2012, viene rivelato che sono centinaia le persone che hanno subito violenze, omicidi e stupri. La “colpa” è quella di opporsi alla costruzione del colosso idroelettrico per difendere la propria terra.
domenica 30 luglio 2017
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Nuovo centro commerciale nel padovano. Ma costruirne a oltranza non porterà lavoro.
Ai piedi del Parco regionale dei colli Euganei, nel padovano, nei pochi chilometri che uniscono Monselice a Due Carrare rischia di aver luogo l’ennesima colata di cemento.
Davanti al Castello del Catajo (complesso storico e monumentale), se il sindaco di Due Carrare non saprà opporsi al progetto, sorgerà un mega centro commerciale di 33mila metri quadrati e alto 12 metri. Un centro commerciale perfettamente inutile, visto che a pochi chilometri esiste già l’Ipercity di Albignasego.
sabato 29 luglio 2017
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NUOVO MEGA ALLEVAMENTO DI #POLLI. POSSIAMO PERMETTERCI QUESTO ENNESIMO COLPO MORTALE AL NOSTRO AMBIENTE ?
I numeri del progetto del nuovo #allevamento di Castelfranco Veneto in termini di consumo di #suolo e impatto ambientale fanno rabbrividire. 4 capannoni per un totale di 7.084 metri quadri e 23.377 metri cubi su terreno #agricolo.
martedì 25 luglio 2017
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L’avocado che lascia senz’acqua migliaia di cileni.
A Cabildo, nel cuore della provincia cilena di Petorca, Veronica Vilches annaffia con acqua insaponata alcuni alberi di limone che ha piantato davanti a casa. Attivista, minacciata per le sue battaglie, Vilches non può permettersi di usare la poca acqua pulita che ha, così apre la cisterna dove finisce lo scarico del lavandino e della doccia, riempie un secchio e lo svuota alla base delle piante, creando grandi bolle che alla fine scoppiano in una pozzanghera color arcobaleno.
“Sono anni che le piantagioni di avocado si impossessano dell’acqua che dovrebbe essere di tutti”, dice rassegnata. “E ora i fiumi si sono prosciugati, così come le falde acquifere. La gente si ammala per colpa della siccità: ci ritroviamo a dover scegliere tra cucinare o lavarci, fare i nostri bisogni in latrine o dentro sacchetti di plastica e bere acqua contaminata, mentre i grandi imprenditori agricoli guadagnano sempre di più”.
lunedì 24 luglio 2017
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