 |
|
|
| |
 |
 |
Giovani, ricatti e sfruttamento. "Merce giusta". Storia di una visual merchandiser.
Dieci mesi di lavoro continuativo, cinque giorni su sette. E poi? Proprio dopo dieci mesi di impiego mi sono uscite le emorroidi e la psoriasi.
Quando affermo questa verità con piglio nervoso e un fare altrettanto eccitato solo a chi non conosce la mia quotidianità vien da sorridere o addirittura da ridere.
La mia quattro ruote, una cinquecento rossa Ferrari del 2010 non è più funzionante come un anno fa.
Per essere più precisa: mi trovo nello stato d’animo di dover dar credito a Marcello, il mio meccanico. Lui non si mostra affatto indeciso sulle condizioni attuali della mia utilitaria. Oramai, si è espresso con chiarezza e padronanza del mestiere, la mia quattro ruote sarebbe destinata soltanto alla rottamazione. “A meno che signora – si è pronunciato con altrettanta sicurezza e competenza – lei non sia disposta a spenderci più di tremila euro. Lo ribadisco con franchezza: tremila euro. Una spesa, le consiglio, per cui non vale la pena”, ha aggiunto l’ennesima volta che mi sono spinta presso la sua officina per cambiare la luce fulminata del fanalino destro anteriore.
giovedì 10 maggio 2012
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Monique, la donna che ha evitato lo sfratto grazie all'aiuto di Occupy.
Per più di un anno dopo che nel gennaio 2011, quando la banca pignorò la casa di Monique White a Minneapolis, lei ha combattuto per rimanere. La scorsa settimana, ha ricevuto una sospensione: mercoledì un rappresentante della US Bank l’ha chiamata per farle sapere che erano disposti a modificare il suo mutuo. Se il tentativo di accordo andrà a buon fine, la quarantaseienne madre single di due figli potrà continuare a stare nell’appartamento e un buon numero di coalizioni di attivisti e vicini, tra cui il gruppo di Occupy Wall Street, potranno segnare una vittoria nella battaglia agli sfratti.
martedì 8 maggio 2012
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
La Francia chiama.
François Hollande, socialista, è il nuovo presidente di Francia. Ed è la prima grossa spina nel fianco dell'Europa liberista. Della quale rifiuta le politiche di rigore e quindi il trattato intergovernativo sulla regola d'oro. Lo ha ripetuto instancabilmente, ancora domenica a mezzanotte, davanti alla folla stipata sulla piazza della Bastiglia, una folla mai vista, inattesa, che si è raccolta in tutte le piazze dell'esagono, prima di tutto in quella del suo collegio nella Corrèze, poi nel piccolo aeroporto di Brive, poi all'arrivo nell'aeroporto del Bourget e di là un corteo improvvisato di moto, auto, biciclette ad accompagnarlo - corteo allegro fitto e pericoloso - fino a Parigi, dove il servizio d'ordine ha stentato a fargli strada fino al palco sulla Bastiglia.
martedì 8 maggio 2012
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Bravi europei, ribellatevi! (parola di Nobel dell’Economia).
Gli europei si ribellano, e fanno bene. Così il premio Nobel per l’economia Paul Krugman commenta i risultati delle elezioni in Francia e in Grecia sulle colonne del New York Times. Krugman da tempo critica ferocemente l’austerity decisa dall’asse Merkel-Sarkozy, affermando con convinzione che i tagli portano soltanto alla recessione. Oggi torna a ripeterlo. Ecco la sua analisi, tradotta in italiano.
martedì 8 maggio 2012
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
L'orto in città conquista più di 4,5 milioni di italiani.
Gli agricoltori per passione hanno un profilo ben preciso: 40enni colti con il pallino dell’ambiente e del cibo sano, ma anche pensionati attenti al portafoglio. Si chiama “urban farming” e muove ogni anno un giro d’affari di oltre un miliardo di euro, coinvolgendo attivamente oltre 4,5 milioni di italiani. È il trend sempre più diffuso di chi sceglie di portare un po’ di campagna in città, ricavando un orticello dove si può. Si va dai giardini in cui zucchine, lattuga e peperoni prendono il posto di rose e gelsomini ai balconi in cui i pomodori sostituiscono gerani e margherite, fino alle iniziative pubbliche in cui i comuni mettono a disposizione terreni incolti per farne veri e propri orti cittadini. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori.
I nuovi “farmer” urbani -spiega la Cia- sono una comunità variegata che cresce di anno in anno: oggi, infatti, il “fai da te” agricolo incuriosisce e attira due famiglie su dieci. C’è chi lo fa per necessità, per tamponare così alle conseguenze della crisi; ma sempre più spesso si tratta semplicemente di appassionati del mangiar sano e dell’aria aperta, “contadini per caso” che dopo il lavoro si cambiano d’abito e imbracciano zappa e rastrello.
sabato 5 maggio 2012
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
AMARO LUCANO.
Chiedete a uno dei 3mila abitanti di Viggiano, in provincia di Potenza, che cosa pensi del petrolio. Probabilmente resterà in silenzio, per far parlare l'odore che gli arriva in salotto dal vicino Centro di estrazione e raffinazione oli, oppure le frequenti scosse di terremoto, effetto dell'attività estrattiva, che fanno tremare i muri della cucina. Perché il Centro oli di Viggiano non è tra campagne desolate, ma tra i pochi al mondo a sorgere in un centro abitato, in un comune della Val d'Agri. Terra di petrolio sì, ma anche di prodotti "DOP" come il Canestrato di Moliterno (un tipo di pecorino) e i fagioli di Sarconi.
venerdì 4 maggio 2012
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
CONSUMI BIO: IL PRIMATO DANESE.
I cittadini della Danimarca sono i primi consumatori al mondo di alimenti biologici, secondo i dati diramati dalla Confagricoltura danese. Questa informazione potrebbe lasciar perplessi considerando che la cultura enogastronomica di questo Paese non è paragonabile ad altre europee; se però si pone lo sguardo sull'attenzione che da sempre i Paesi Scandinavi (dei quali la Danimarca è il maggiormente votato all'agricoltura) rivolgono all'ambiente, il dato risulta essere fortemente indicativo. L'inserimento di una tassa sul "cibo spazzatura" (junk food), rende inoltre palese come il governo e la popolazione si preoccupino anche di una sana alimentazione e non è un caso se il settore della ristorazione collettiva si stia attrezzando per rispondere alle sempre più diffuse richieste di alimenti sicuri, sani, sostenibili e rispettosi del benessere animale da parte dei consumatori. Un recente studio pubblicato da Organic Denmark, mostra che il settore della ristorazione collettiva ha acquistato nel 2011 prodotti biologici per un valore complessivo di 100 milioni di euro, con una crescita del 46% rispetto al 2010.
venerdì 4 maggio 2012
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
Braccia rubate all’agricoltura?
Fa impressione leggere i dati provvisori sugli occupati e i disoccupati, relativi al mese di marzo del 2012: il 36% dei ragazzi “attivi” tra i 15 e i 24 anni (esclusi studenti e altri giovani non in cerca di un lavoro) sono senza lavoro. Un giovane attivo su tre è disoccupato. E’ il dato peggiore dal 1992, ovvero da quando l’ISTAT rileva questi dati.
Poi leggo, con meno impressione, la notizia riportata dalle agenzie, di un’intervista di Vanity Fair a Renzo Bossi che, dopo le note vicissitudini, dichiara di voler fare il muratore o l’agricoltore, due anni in giacca e cravatta sono stati troppi.
Per “il trota”, temporaneamente parcheggiato nella categoria di giovani disoccupati, iniziare l’attività agricola non sarà un problema né per trovare la terra per esercitare, né per trovare il capitale di avviamento.
Q uanti di quei 600.000 di giovani disoccupati vorrebbero o potrebbero fare i contadini? Sicuramente non molti, ma il numero è talmente alto che anche una piccola percentuale di interessati ad un futuro bucolico ne farebbero un numero cospicuo.
venerdì 4 maggio 2012
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
IL PRIMO NEGOZIO DOVE NON SI PAGA.
Un negozio senza casse. Uno spazio in cui il denaro non vale nulla. Un luogo dove gli oggetti non hanno prezzo.
E’ spuntato dal nulla lo scorso sabato a Bolzano, precisamente in Via Rovigo 22/C, e si chiama “Passamano”: é il primo “non-negozio” in Italia basato unicamente sulla filosofia del recupero e del riutilizzo, dove le “cose” valgono tanto quanto servono.
venerdì 4 maggio 2012
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
 |
LA 'RIVOLUZIONE' DELLE ENERGIE RINNOVABILI.
Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci.
È una celeberrima frase di Gandhi che sembra scritta apposta per descrivere quel che accade oggi al sistema energetico italiano. Fino a non molti anni fa, chi auspicava la rapida diffusione delle fonti rinnovabili in Italia e nel mondo era semplicemente invisibile, inascoltato. Una bella disposizione dell’animo: i bravi ragazzi col pannello fotovoltaico. Le cose serie lasciatele agli esperti, agli industriali, ai manager. Si è passati rapidamente alla delegittimazione: “Le fonti rinnovabili non potranno mai soddisfare la domanda di energia”. Oggi, senza considerare l’idroelettrico il 10% dell’energia elettrica lorda italiana proviene da vento, sole, geotermia, biomasse.
Non è insensato affermare che la prossima estate l’installato rinnovabile potrebbe arrivare a coprire del tutto la domanda di energia elettrica italiana.
venerdì 4 maggio 2012
Leggi
l'articolo...
|
 |
|
|
|
 |
 |